Lavanderia dell’ ospedale Perrino, domani sit in per i dipendenti della Lavit

BRINDISI- Il Sindacato Cobas organizza nella giornata di Giovedì 29 Aprile 2021 a partire dalle ore 9,00 un sit-in in Piazza Santa Teresa , di fronte la Prefettura di Brindisi, a sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della ditta Lavit ,azienda che gestisce la lavanderia all’interno dell’ospedale .

Il Cobas chiederà di riferire , per le vie brevi ,alla Prefettura di Brindisi la decisione di scioperare per l’intera giornata il 4 Maggio rivolta a scongiurare  la drammatica situazione che i dipendenti si stanno venendo a trovare a causa della nuova gara della regione Puglia in vigore tra  poche settimane .

“Questa nuova gara  da una parte prevede la cancellazione della storica presenza della lavanderia a Brindisi e dall’altra chiede all’azienda di mantenere i livelli occupazionali presenti al momento- dice il sindacato Cobas-  L’azienda  Lavit si è presentata nel corso di due riunioni fin qui svolte con una proposta provocatoria così composta: 13 lavoratori da utilizzare in tutta la provincia di Brindisi e  per i restanti 13 lavoratori propone il trasferimento alla lavanderia di Foggia , una sorta di licenziamento camuffato per persone che sono anche part time. Il Cobas chiede il rispetto del contenuto della gara che prevede nessun licenziamento  e la necessità di fronte ad una gara di 187 milioni di euro di istallare una lavanderia per tutto il Salento , rifiutando anche il fatto  decine di camion  partono da Foggia ogni mattina per distribuire la biancheria in tutta la Puglia. Evidenziamo inoltre  il ruolo avuto dell’ASL nel corso delle 2 riunioni dove  ha chiesto alla Lavit l’applicazione della clausola di salvaguardia occupazionale per tutti i dipendenti  . Chiederemo alla Prefettura il coinvolgimento della  Regione Puglia in questa vertenza . La regione Puglia ,dopo aver realizzato una strana gara che prevede la cancellazione della Lavanderia a Brindisi , deve intervenire salvaguardando il nostro territorio e non affossandolo come in questo caso. Lo sciopero del 4 maggio deve essere per noi la data di un risveglio generale per la città di Brindisi stanca di subire sempre durissimi colpi occupazionali”.

BrindisiOggi

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