Il 64 per cento dei cittadini del Brindisino ha completato il ciclo vaccinale, coperto il 91 per cento degli ultra 80enni

BRINDISI – Il 64,2 per cento della popolazione della provincia di Brindisi ha completato il ciclo vaccinale, l’80 per cento ha ricevuto almeno una dose. Questo è quanto emerge dall”ultimo report dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi.  Dal 27 dicembre 2020 al 19 agosto 2021 sono state somministrate 511.531 dosi di vaccino, di cui 285.850 prime dosi e 225.681 seconde dosi; mediamente, sono state somministrate 2.195,4 dosi per giornata di vaccinazione.
Il 68,2% (195.013) delle prime dosi è rappresentato da Pfizer, il 15,6% (44.503) da AstraZeneca, il 12,2% (34.786) da Moderna e il 4% (11.548) da Janssen (Johnson&Johnson). Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 47,1% a persone al di sotto dei 60 anni; il 28,1% agli anziani, il 14,2% ai soggetti fragili; il 4,7% al personale sanitario; il 3% al personale scolastico; l’1,2% alle forze dell’ordine; l’1,7% ad altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle seconde dosi: per il 42,6% ai soggetti al di sotto dei 60 anni; per il 32,2% agli anziani; per il 14,1% ai soggetti fragili; per il 5,6% al personale sanitario; per il 3,4% al personale scolastico; per l’1,3% alle forze dell’ordine; per lo 0,8% alle altre categorie.
Fino al 19 agosto i residenti o domiciliati in provincia di Brindisi vaccinati con la prima dose sono 277.474 e di questi 222.783 con la seconda dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente all’80% e al 64,2%. La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari al 95,2% e al 91,5% per il ciclo completo.
Sono 67.248 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale, di cui 15.371 (22,9%) in ambito domiciliare. Il 18,5% (12.414) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 26,2% (17.620) a soggetti della fascia di età 70-79 anni, il 27,5% (18.461) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 27,9% (18.753) a soggetti sotto i 60 anni. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente (47.701; 70,9%), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (13.332; 19,8%), dai caregiver (1.304; 1,9%) e da altre categorie (4.911; 7,4%).

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