Le contraddizioni del Pd, Emiliano non vuole Luperti perchè figlio di un ex boss, ma se lo ricorda dopo tre anni

BRINDISI- Pasquale Luperti deve andare via  dalla giunta a causa di quel suo cognome. Chi c’era alla riunione con  Michele Emiliano dieci giorni fa a Bari lo ha sentito bene. Le parole del segretario regionale non sono state precisamente queste ma il significato è stato chiaro. Emiliano non vuole Luperti in giunta a  causa delle vicissitudini della sua famiglia. Di quel padre dell’assessore all’Urbanistica considerato  in passato uno dei capi della Sacra corona unita brindisina, ammazzato 15 anni fa, quando Emiliano era pubblico ministero presso la Procura di questa città. Non solo, ma rivolgendosi ad alcuni consiglieri comunali il presidente della Regione li avrebbe chiesto se non lo vogliono mandar via perchè hanno paura.

Il “caso Luperti”  nel partito democratico scoppia però dopo ben tre anni di amministrazione. A quanto pare prima nessuno si  è ricordato della famiglia dell’assessore. Eppure Michele Emiliano tre anni fa svolgeva la stessa funzione di oggi. Luperti si chiamava Luperti anche al momento della sua candidatura nella lista del partito democratico. Eletto con mille voti è stato il consigliere comunale più suffragato dell’intera tornata elettorale. I suoi voti hanno contributo a far diventare il Pd primo partito di maggioranza e a far vincere il centrosinistra a Brindisi. Subito dopo è stato nominato assessore all’Urbanistica, è l’unico insieme a Carmela Lomartire ad essere sopravvissuto nei vari cambi dell’esecutivo Consales.

Questi si è impegnato nella campagna elettorale delle regionali e delle politiche.  Insomma in casa del Pd Luperti si chiama Luperti ad intermittenza.

Da parte sua l’assessore non rinnega suo padre, ma si sente umiliato e offeso. Lui che dice di voler essere attaccato politicamente o nel merito del suo lavoro, non per il suo cognome. D’altronde al momento in questa legislatura è uno dei pochissimi amministratori a non essere implicato in qualche vicenda giudiziaria. “Sono orgoglioso di chiamarmi Luperti- risponde l’assessore a Emiliano- Se qualcuno ha qualcosa da dire venisse a dirmelo in faccia. I figli non possono pagare le colpe dei padri. Io non sono un pregiudicato. Io devo dare conto ai cittadini, sono stato eletto da mille personale. Se  Emiliano porta la questione sul piano politico sono pronto a mettermi in discussione, ma non sul quello personale.”

Manca un anno e mezzo alla fine di questa legislatura ed inizia la lotta interna.  Il partito democratico regionale e provinciale chiede al sindaco un azzeramento della giunta. Il Pd ha due assessori nell’esecutivo, oltre a Luperti, Tonino Monetti all’Ambiente.

Luperti è a lavoro per il Piano urbanistico generale. Tanti gli interessi in ballo tra terreni agricoli che devono trasformarsi in edificabili, tra aree da espropriare e concessioni da rilasciare.

Lucia Portolano

11 Commenti

  1. I FIGLI NON POSSO PAGARE LE COLPE DEI PADRI, MA MANCO DIFENDERLI SE SONO STATI QUELLO CHE SONO STATI. QUINDI AL SUO POSTO SI METTA UN GIOVANE LAUREATO E MERITEVOLE: UTOPIA A BRINDISI.

    • Non si ragiona come te
      Perché ognuno è libero di scegliere il proprio stile di vita a prescindere dal suo nome o qualsiasi altra cosa riguardi l’individuo stesso
      Ma sappi che i morti si lasciano in pace e ditelo pure al signor emiliano che è solo per il potere che si ritrova che si permette di offendere persone che non sono più tra noi
      Ci trovasse un lavoro invece di sprofondare nel passato

  2. Da cosa si deduce chi é meritevole? Scusate ma è il malaffare che fa girare la politica. Se ci fossero stati dei veti all’ammissione dell’assessore Luperti, si doveva parlar prima. È l’unico, e dico “unico” che si impegna e lavora; ha un carico non indifferente e, nonostante tutto, il settore funziona. Non occorreva che si svegliasse Emiliano da Bari per ricordarci ciò che sappiamo. Non mi accingo nell’esprimere il mio pensiero su faccende personali, il mio punto di vista è esclusivamente indirizzato al personaggio pubblico. Inoltre, nel bel gruppo, é senz’altro il più meritevole. Ps: non conosco personalmente il sig. Luperti, non appartengo alla sua area politica, semplicemente è l’unico che stimo.

  3. Cosa crede il Luperti, di essere un parlamentare che può sghignazzarsela fino al terzo grado di giudizio e poi anche della quasi sempre sopraggiunta prescrizione? Lui è un semplice assessore, che per altro non è mai stato chiacchierato, mai indagato, mai condannato. Che misero curriculum!

  4. MERITEVOLE E’ UNA PERSONA ONESTA, CHE SI E’ FATTO UN MAZZO COSI’, CHE HA STUDIATO TUTTA LA VITA E A PIENI VOTI, SI E’ SPECIALIZZATO ED HA ESPERIENZA NEL SETTORE.

  5. Non conosco la persona e né tantomeno faccio parte della sua o di altre consorterie politiche, e né tantomeno ancora esprimo giudizi o spezzo una lancia a favore. Ma ritengo che , prima di guardare a livello locale,sarebbe opportuno dare uno sguardo ai “curricula” di tanti e tante che siedono sugli scranni parlamentari, nelle aziende dello stato e nelle partecipate e nelle tante amministrazioni locali. A buon intenditor…….

  6. FRANCESCO, VORREI SAPERE COSA CONOSCEVA DI URBANISTICA QUANDO E’ DIVENTATO ASSESSORE. DICIAMO LA VERITA’, CHE DIVENTANO ASSESSORI O PRESIDENTI PERCHE’ PORTANO I VOTI E DA QUALCHE PARTE BISOGNA PUR SISTEMARLI. NON DICIAMO CAZZATE. TUTTI SONO LIBERI DI SCEGLIERE LA PROPRIA VITA, MA NEI POSTI DI PRESTIGIO CI DEVE ANDARE GENTE CON LE PALLE, CHE SI E’ FATTA UN MAZZO COSI’ TRA STUDIO ED ESPERIENZE INDIPENDENTEMENTE DAL COGNOME. IL LAVORO PER TUTTI USCIREBBE SE I POLITICI DI TUTTA ITALIA PENSASSERO AI CITTADINI. SICCOME IL 90% E’ LI’ PER INTERESSI PROPRI O DI QUALCUN ALTRO, SIAMO FOTTUTI.

  7. Comprendo lo sfogo del sig. Mario. Vorrei però precisare che un assessore non deve necessariamente essere un esperto della materia inerente il proprio assessorato. Questo avviene in un governo tecnico. Importante é che sia un bravo politico, che sappia coordinare e che trovi i modi opportuni nel raggiungimento degli obiettivi. Se lei segue gli avvenimenti di questa città, può rendersi conto che il sig. Luperti adempie perfettamente alle sue mansioni. Questo non avviene negli altri assessorati (vedi degrado generale cittadino). L`assessore è scelto dal sindaco che può tener conto di segnalazioni e scelte di chi lo ha sostenuto. Ora, noti i “numeri”, molti li hanno votati. Siamo in democrazia quindi, seppur appartenente alla minor minoranza, io mi adeguo. Non accetto questa insulsa polemica

  8. Oggi nella politica è raro trovare persone oneste ed incorruttibili gli incarichi o le poltrone di prestigio vanno date a politici come il Sig. Assessore luperti che dopo tre anni ha potuto fare solo del bene alla nostra città quindi Sig. Emiliano se politico è parli di politica o quantomeno Dell operato dei vostri membri di partito.

  9. “Una persona non si giudica dal suo passato, ma dal suo congiuntivo”
    Questa è una frase di una celebre autrice che penso valga più di mille parole e chiarisca più di qualsiasi discorso.
    Vuol dire che se un uomo usa correttamente i modi verbali e’ educato e si presta interessandosi ai problemi altrui, può essere considerata una persona gradevole e pronta a confrontarsi con qualsiasi problema in qualsiasi contesto.
    Per rispondere a qualcuno in particolare in politica non c’è bisogno solo di una laurea ma anche e soprattutto di attributi cosa che Luperti a dimostrato fino ad ora.

  10. Per dir più non credo che Luperti abbia la fedina penale sporca.
    Cioè quindi dovrebbe pagare gli “errori” commessi dal padre.
    “ERRORi”…io userei un altro termine SCELTE DI VITA
    E personalmente non credo che Luperti debba pagare le scelte di vita di nessuno se lui risulta un uomo pulito ed onesto.

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