Troppi debiti di bilancio per multe annullate, i Revisori dei conti richiamano il Comune

BRINDISI – Sono troppi i debiti fuori bilancio a carico del Comune di Brindisi, in seguito all’annullamento delle multe per violazioni al Codice della Strada, anche  il collegio dei revisori richiama l’ente e dice di valutare la soluzione. A lanciare l’allarme è la consigliera comunale di opposizione Carmela Lo Martire, ex assessore al Bilancio, che evidenzia l’importanza della situazione  soprattutto in questo stato di pre-dissesto, “benché – dice – ancora non si conosca il contenuto della manovra che il Comune ha anticipato di voler seguire per il riequilibrio”.

“Nulla da obiettare – continua Lo Martire –  sulla necessità di sanzionare chi sbaglia. Impossibile continuare a tollerare chi parcheggia l’auto sulle strisce pedonali o in modo tale da occupare lo stallo per disabili, così come è giusto e necessario punire l’automobilista che parcheggia in divieto di sosta e che si mette alla guida senza cintura o parlando al telefonino. Ed infatti, stando ai dati resi noti dal Comando della polizia locale, è evidente che gli indisciplinati siano ancora tanti (purtroppo) e le multe sono tante, tantissime, forse troppe se vengono annullate così facilmente. Sono addirittura ancor di più rispetto alle previsioni degli incassi legati alle multe, tanto che – bilancio alla mano – con l’avanzo specifico del settore pari a  ben 220mila euro, la Polizia locale ha deciso di coprire spese per la partecipazione a seminari e corsi di aggiornamento, quelle per abbonamenti a riviste specializzate, quelle per l’acquisto di materiale per la sicurezza e anche quelle per la manutenzione delle ricetrasmittenti. Bisogna, pertanto, riconoscere che è un settore –quello delle multe- in tendenziale ed esponenziale crescita”.

Il punto per la consigliera è un altro: “bisognerebbe chiedersi come mai il contenzioso per sanzioni in seguito a violazioni al Codice della Strada abbia raggiunto dimensioni così notevoli a Brindisi e, soprattutto, per quale motivo ci siano state una serie di sentenze, diventate definitive, con il Comune soccombente e in quanto tale condannato anche al pagamento delle spese legali. Ho sollevato il caso in ben due delle ultime sedute del Consiglio comunale, ma senza essere ascoltata. Adesso, infatti, non si può più ignorare la questione perché di recente, c’è stato un parere del Collegio dei revisori dei conti del Comune con invito all’Ente ad assumere direttive (con un sottotitolo che sembra a chi scrive un invito a maggiore prudenza)”

I revisori Carmela Doronzo, Rocco Morciano e Giacomo Sergio Catalano, con parere corale, hanno scritto: “Considerata la frequenza con cui si verificano debiti fuori bilancio derivanti da sentenze per violazioni al codice della strada da parte di cittadini, in cui il Comune risulta essere soccombentesi invita l’Ente a emanare direttive sulla opportunità di valutare attentamente le situazioni nella quali procedere a comminare la sanzione o meno, al fine di evitare numerosi contenziosi con conseguenti aggravi di oneri e costi per l’Amministrazione, come interessi e spese processuali”.

Lo Martire quindi si chiede: “che tipo di direttive intende dare il Comune di Brindisi per correggere il tiro e invertire la rotta dei contenziosi per multe? Anche perchè, i costi per i contenziosi ricadono su tutta la comunità cittadina che, soprattutto in questo momento non ha bisogno di spese inutili . Il Giudice di Pace, intanto, continua ad annullare le sanzioni della Polizia locale (vedasi, a mero titolo di esempio, quelle comminate agli automobilisti per violazione alla zona a traffico limitato, tra viale Regina Margherita e le Sciabiche)”.

Sulla vicenda delle multe annullate era intervenuta più volte l’Adoc, che aveva parlato di sperpero di denaro pubblico nei contenzioni per le sanzioni che puntualmente il giudice di Pace annullava.

1 Commento

  1. Non si può non condividere quanto scrive la consigliera sulla obbligatorietà di sanzionare chi contravviene al codice della strada e sul sensato utilizzo delle notevoli somme a tale titolo che rammento devono trovare apposita specificazione in entrata ed uscita di bilancio risultante da allegato prospetto contabile. In detto prospetto è possibile rilevare, per esempio, se erroneamente siano state previste somme in favore del personale della Ripartizione di Polizia Locale o se hanno trovato le giuste ed opportune allocazione i presumibili importi dovuti per assunzioni straordinarie di Vigili Urbani specie in particolari periodi dell’anno. che che consegue a preciso allegato contabile sulla base bilancio. E’ semmai il Comando della Polizia Locale che, tenuto conto delle motivazioni rese dalla Magistratura sull’annullamento dei verbali di contravvenzione, ha responsabilità a rimuovere, per quanto possibile sotto l’aspetto tecnico, le cause che conseguono all’aumentato contenzioso del c.d.s.- Sulla preoccupazione espressa dal Collegio dei Revisori per il contenimento dei debiti fuori bilancio, utile appare ricordare che tale problema investe diversi settori dell’Ente che sfornano deliberazioni molte delle quali prive di parere di detto Organo come rilevabile da atti apparsi sul sito dell’Ente.
    Brindisi, 19/10/2019 Franco Leoci

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