Albano: “La raccolta differenziata è fallita, vi spiego perchè”

INTERVENTO/Cumuli di rifiuti sparsi per terra in moltissimi luoghi del centro urbano e dei villaggi S. Paolo, S. Pietro e del rione Perrino.

Cassonetti del vetro stracolmi di rifiuti indifferenziati. Contenitori per attività posizionati sui marciapiedi,  ma anche nei camminamenti delimitati dai paletti, a intralciare il cammino dei pedoni costretti per questo a camminare sulla carreggiata, nel traffico.

Con il caldo si diffondono i cattivi odori originati dalla fermentazione dei rifiuti, che non solo rendono irrespirabile l’aria delle zone circostanti, ma attirano topi e  animali randagi, con rischi per la salute dei cittadini.

Questa è la situazione  che si verifica giornalmente in città, da

Al di la delle tante chiacchiere, la realtà ci consegna una città assediata dai rifiuti e da odori nauseanti,che attestano il  fallimento completo di un quando è stata attivata la raccolta dei rifiuti porta a porta spinta.sistema di raccolta dei rifiuti, così come organizzato,  che fa acqua da tutte le parti.

Si è deciso di togliere i cassonetti, che avevano un impatto devastante  per l’immagine della città, ma sono stati sostituiti da moltissimi altri cassonetti, che hanno invaso ogni luogo, con effetti altrettanto devastanti.

Nel passato si era stato pensato di soprassedere ad attivare il sistema di differenziata  porta a porta spinto, fino a quando non fossero state realizzate  un numero adeguato di isole ecologiche nei vari quartieri, in aggiunta a quelle già  esistenti.

In questo modo si sarebbe lasciata al cittadino la libertà di poter conferire i rifiuti ad ogni ora del giorno e della notte. Non  sarebbe stato obbligato a tenere in casa per diversi giorni rifiuti maleodoranti e igienicamente pericolosi, come accade ora in molte abitazioni del centro storico prive di balconi e cortili. Avrebbe eliminato le ragioni per il deposito dei  rifiuti per terra.

L’obiettivo era anche quello di liberare l’ambiente dai contenitori a terra, eliminare gli  odori sgradevoli, i rischi sanitari,  abbassare i costi del servizio di raccolta e quindi delle tasse dei cittadini.

Purtroppo   è stato deciso di fare altrimenti. Crediamo che sia doveroso da parte dell’amministrazione porre rimedio a tutto quanto di negativo e sgradevole  ne è derivato. Ha deciso di attivare la raccolta differenziata? Bene! Non ha funzionato, come è evidente? Allora è  ora di risolvere il problema, senza ulteriori indugi, per garantire la tutela dei diritti e della dignità delle persone, rendendo  più vivibile questa città.

I cittadini meritano di meglio.

Enzo Albano

4 Commenti

  1. Mettiamo tutti le foto su internet e facciamo vedere al mondo dove viviamo E POI PARLIAMO DI TURISMO NAVI DA CROCIERE etc.

  2. Non solo i quartieri citati anche S.elia e’ uno schifo.
    TOLLERANZA ZERO NEI QUARTIERI non pensino solo a Brindisi centro

  3. Non solo i quartieri citati anche S.Elia e’ uno schifo il comune e’ assente la monteco se ne frega l’assessore all’anbiente si faccia qualche giro nei quartieri non pensino solo per Brindisi Centro. TOLLERANZA ZERO NON A PAROLE MA FATTI.

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