Il 29 novembre si scende in piazza per il clima, gli studenti chiedono al ministro di giustificare l’assenza

BRINDISI – Il 29 novembre in tutto il mondo si torna in piazza per il #GlobalDayofClimateAction, un climate strike lo stesso giorno del Black Friday per sensibilizzare su clima e consumismo.  A Brindisi a partire dalle 9.00 appuntamento in piazzale Crispi, davanti alla stazione ferroviaria, per chiedere nuovamente azioni concrete contro i cambiamenti climatici. Saremo in piazza per ripetere forte e chiaro che non siamo disposti a rinunciare al nostro futuro: invertire la rotta è ancora possibile e siamo tante e tanti a volerlo.
Dal 2 al 13 dicembre a Madrid si terrà la COP 25, ovvero la 25esima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Decisori politici provenienti da tutto il mondo si incontreranno per discutere le misure da mettere in campo per contrastare la crisi climatica. Fino ad ora i risultati delle COP precedenti non sono stati sufficienti, 4 anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni. Dopo le mobilitazioni degli scorsi mesi partecipate da milioni di persone, pretendiamo che i decisori politici si impegnino a invertire la rotta con provvedimenti concreti. Le ultime settimane hanno dimostrato ancora una volta come i cambiamenti climatici stanno estremizzando eventi catastrofici anche in Italia: nubifragi violenti, alluvioni, tornado in Salento, l’acqua alta di Venezia, frane, viadotti che crollano… Non c’è più tempo da perdere.

Il 29 Novembre sarà #BlockFriday. La data di questa giornata di mobilitazione cade in concomitanza con il Black Friday, giorno in cui le grandi catene offrono notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite.
Gli organizzatori chiedono di boicottare questa giornata come messaggio alle multinazionali, ” che sono fra le maggiori responsabili delle emissioni climalteranti – dicono – che è giunto il momento di mettere da parte il profitto di pochi e contribuire a rendere possibile un futuro sostenibile per tutti gli esseri viventi che abitano questo pianeta.
Il 29 Novembre faremo nuovamente appello per una politica climatica più ambiziosa a livello globale, europeo e nazionale. Gli scienziati sottolineano che il riscaldamento globale non deve superare 1,5°C, al fine di evitare grandi disastri. Ci resta poco tempo, ma invertire la rotta è ancora possibile”.

Come Fridays for Future Brindisi e studenti della redazione di  emergenzaclimatica.it hanno  chiesto al Ministro Fioramonti di fare una circolare rivolta ai dirigenti scolastici in cui si chiede che venga giustificata l’assenza a scuola degli studenti che protesteranno per il clima il prossimo 29 novembre per il 4° Global Climate Strike, come già fatto per il 3° Climate Strike del 27 settembre scorso, dato che la situazione da allora è decisamente peggiorata (vedi l’acqua alta a Venezia, le alluvioni, le frane, i viadotti crollati…)  “e noi studenti – aggiungno – abbiamo il diritto di scioperare per il nostro futuro sempre più compromesso e di sensibilizzare chi ha il potere di cambiare le cose… Ma stavolta nessuna risposta.

Come Fridays for Future Brindisi hanno inoltre chiesto al Comune di Brindisi il 24 ottobre scorso di osservare la legge 14 gennaio 2013, n.10, che “obbliga i comuni con più di 15000 abitanti, entro sei mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente e di ciascun minore adottato, a porre a dimora un albero nel territorio comunale”, ma anche qui nessuna risposta ancora.

Hanno appoggiato pubblicamente la proposta del Prof. Borri, Assessore all’Urbanistica, di creare la Grande Foresta Orientale a sud della zona industriale di  Brindisi, ma anche li tutto fermo.

Dopo le migliaia di studenti scesi in piazza anche a Brindisi il 27 settembre, il Comune di Brindisi, la Provincia di Brindisi e persino la Regione Puglia hanno dichiarato, con il nostro contributo, l’emergenza climatica.

 

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