Al via i lavori di messa in sicurezza del monumento Aldo Moro

Poseidone articolo

BRINDISI – Lavori di messa in sicurezza per il monumento ad Aldo Moro a Brindisi. Dopo anni finalmente martedì 20 novembre inizia la manutenzione per il monumento di Aldo Moro e caduti di via Fani realizzato da Marcello Avenali. L’amministrazione comunale ha avvitato un percorso di ripristino del monumento.

I tecnici comunali del Comune di Brindisi nelle scorse settimane hanno eseguito diversi sopralluoghi in cui è stato constatato che l’opera alta circa 12 metri, collocata al centro della rotatoria all’ingresso nord della città, fra via Provinciale San Vito e via Ciciriello, necessita di lavori per la messa in sicurezza che sono stati affidati con i requisiti del carattere d’urgenza per un valore di 5.500 euro.

È stato riscontrato il pericolo di distacco di buona parte delle fasce di acciaio inox costituenti il rivestimento del Monumento ai Caduti di Via Fani. Da una ispezione accurata fatta sulla scultura si è potuto constatare che il 70% dei rivetti in alluminio che costituiscono i punti di fissaggio delle fasce di rivestimento sono rotti o assenti e consentono alle fasce inox di muoversi liberamente con il forte rischio di staccarsi sotto l’azione del vento.

Inoltre, si è acclarata l’esigenza di intervenire con urgenza, considerando la posizione di alcune fasce quasi del tutto staccate dalla struttura. L’intervento consiste nel fissare, con nuovi rivetti in allumino, tutte le fasce di rivestimento del monumento, per eliminare il pericolo immediato e assicurare stabilità alla scultura.

Sarà anche riattivato il fascio rosso luminoso, parte integrante dell’opera di Avenali che, dopo pochi mesi dalla messa in funzione, era stato danneggiato e mai più ripristinato. Infine sarà apposta una targa esplicativa del significato del monumento. In questo modo l’opera risulterà finalmente completa e in perfette condizioni di sicurezza dopo anni di degrado ed incuria.

L’opera in acciaio fu realizzata dall’artista romano Marcello Avenali nel 1980 ed è alta circa 12 metri, è caratterizzato dal movimento sinuoso delle due parti di cui è composto, rappresentanti l’albero della vita squarciato e al suo interno una linea rossa, simbolo del sangue delle vittime e gli uccelli stilizzati simbolo degli ideali, che nonostante le violenze e la morte volano in alto.

BrindisiOggi

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