Auto sospetta nelle campagne, scatta l’inseguimento: 4 arresti

FASANO – Auto sospetta nelle campagne, scatta l’inseguimento con i carabinieri: 4 arresti. Si tratta di Leonardo Schena 54enne, Silvio Crescenza 33enne, Stefano Caramia 41 anni e Pietro Susca 57enne, tutti di Fasano. I quattro sono stati arrestati in flagranza di reato e indagati per furto aggravato in concorso.

I fatti si sono verificati la scorsa notte (tra martedì e mercoledì). In particolare, durante l’esecuzione di un servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere delitti nelle aree rurali in agro di Fasano, in contrada Torre Coccaro, i carabinieri hanno notato una Audi A4 SW, di colore nero che procedeva a velocità sostenuta. E’ scattato l’inseguimento. Dalla ricostruzione dei militari dell’Arma, due occupanti dell’autovettura seduti sul sedile posteriore si sono sfilati un qualcosa dal capo e nel contempo si sono voltati per verificare chi fossero gli inseguitori.

I carabinieri insospettiti dall’anomala manovra e dal comportamento degli occupanti hanno proseguito nel loro inseguimento che si è protratto per qualche chilometro fino a quando i fuggitivi non hanno desistito fermandosi. Nell’auto vi era la presenza di quattro soggetti, dalla perquisizione del veicolo è emersa la presenza di tre passamontagna, tutti di colore scuro. Nel bagagliaio sono state rinvenute quattro telecamere con cablature varie, fili elettrici di vario genere, un hard disk, compatibile con le videocamere, un alimentatore di corrente, una matassa di cavo elettrico usato, tranciato alle estremità, e in un angolo arnesi da scasso nonché un coltello di genere proibito, con meccanismo di apertura a scatto, avente lama di cm 13.

Il materiale rinvenuto e sequestrato

Riguardo al rinvenimento, nessuno ha fornito spiegazioni plausibili. L’ulteriore perquisizione del mezzo ha consentito di sequestrare due torce a batteria, uno spray urticante (da difesa personale) parzialmente utilizzato, cavi vari ed altra refurtiva. A seguito dell’esame delle immagini registrate nell’ hard disk è stata individuata l’azienda agricola oggetto della scorreria e nella quale si è consumato il furto, nonché tutte le operazioni espletate dai quattro arrestati sul luogo del delitto accertando che il materiale rinvenuto era stato trafugato da quell’area dopo che i quattro hanno rotto il lucchetto di chiusura della porta che consente l’accesso ad un capannone agricolo.

In sostanza si sono impossessati di un impianto di videosorveglianza completo e perfettamente funzionante rimuovendolo materialmente dalle installazioni. Gli arrestati al termine delle formalità di rito, previa sottoposizione ai prescritti rilievi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

BrindisiOggi

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