Autorità portuale: “La banchina Pigonati può collassare necessario il consolidamento”, il resto chiacchiere

Di leveranoBRINDISI- “Ci sono  problemi di stabilità della struttura, la banchina può collassare da un momento all’altro. E’ per questo necessaria l’opera di consolidamento del lato est del canale Pigonati. Sia chiaro una volta per tutte: un conto sono i lavori di consolidamento , un’altro invece è la programmazione di un futuro progetto di allargamento. Sono due fasi distinte”. Lo dice senza mezzi termini l’ingegnere dell’Autorità portuale Francesco Di Leverano dopo il dibattito apertosi tra gli addetti ai lavori sulla possibilità dell’allagarmanento del Canale Pigonati,  quello in cui passano le navi per entrare nel porto di Brindisi.

Si rischia il dissesto statico per questo infatti a breve sarà emessa anche un’ordinanza di interdizione per una parte della banchina.

Il presidente dell’Authority Haralambides chiama i giornalisti in raccolta per spiegare tecnicamente i lavori che si stanno svolgendo sull’area in questione. Questo alla luce anche delle dichiarazioni del Propeller club di Brindisi rilasciate qualche giiorno fa alla stampa  sull’utilità di un allargamento del canale.

haralambides“Al momento- dice Haralambides- nessuno ha presentato uno studio, un progetto sulle ricadute dal punto di vista economico, costi e benefici. Non ho visto una proposta, mi sono state consegnate solo due pagine dal Propeller. Se gli operatori sono interessati siamo aperti ad esaminare e valutare qualcosa di concreto”. Critico il professore greco sul dibattito apertosi su quella che lui chiama solo “un’idea”.

A spiegare le difficoltà tecniche dell’allargamento ci pensa Di Leverano, che prima di tutto fa notare che le grandi navi da crociera come Preziosa e Fantasia della Msc nel canale Pigonati possono già passare essendo larghe 38 metri, il problema invece starebbe nella manovrabilità della nave una volta dentro il porto interno. “ Per questo- spiega Di Leverano- è stato già affidato uno studio”.

 Secondo il tecnico per un allargamento ci vorrebbero almeno 4 anni, questi i tempi che ci sono voluti per procedure simili. “Si tratta- continua l’ingegnere- di una variazione di linea di costa che necessità di una procedura di compatibilità ambientale e paesaggistica”.

In poche parole ciò che vuol dimostrare l’Autorità portuale è che al momento è necessario consolidare la banchina Pigonati per questioni di staticità, quindi di sicurezza, e non si intende aspettare 4 anni in caso di approvazione dell’allargamento.

L’intervento di consolidamento verrà a costare circa 400mila euro che rientrano nei 4 milioni di euro previsti per tutte le altre opere, compresa la banchina del monumento al marinaio.  Nel concreto si tratta di un’ iniezione di materiale cementizio lungo il filo banchina e la formazione di pali tirantati con armatura dimensionata. La funzione dei pali è di contenere e contrastare la spinta delle terre che potrebbe causare fenomeni di rotazione, espulsione di blocchi e il collassamento della banchina.

È chiaro che allargare il canale significa ridurre la larghezza della banchina, così come è chiaro che se in futuro dovesse passare il progetto dell’allagamento allora saranno stati gettati al vento 400 mila euro.

Lucia Portolano

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