Borsa di studio in nome dell’odontoiatra scomparso: “Perché lui è l’esempio da seguire”

Poseidone articolo
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Da sx: dott. Dinapoli e dott. Carrieri

BARI – “Prima di curare la bocca, devi saper curare l’animo delle persone”. Esordisce così Cesare Dinapoli, noto odontoiatra di Bari parlando di un suo ex allievo, al quale oggi ha dedicato una borsa di studio. Il medico barese ha creato un premio a nome di Paolo Puricella, l’odontoiatra 30enne di San Pancrazio Salentino scomparso il 25 novembre 2013 in seguito ad un incidente stradale. Dinapoli il 10 dicembre scorso ha tenuto a Conversano, insieme al collega Giuseppe Carrieri, un evento formativo dal titolo ‘Radio Endo’ durante il quale ha presentato la borsa di studio. “Voglio far vincere la meritocrazia, la borsa di studio sarà assegnata al più meritevole, a chi riuscirà a distinguersi su tutti, proprio come Paolo si distinse con me”.

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Dott. Paolo Puricella

Il garbo, la bravura, lo stile, sono qualità che non si comprano e tantomeno imparano a scuola. Indubbiamente sono requisiti che un uomo ha nel proprio animo. Paolo Puricella – per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo sa bene – ce le aveva. Il professionista sanpancraziese era una di quelle persone che non incontri tutti i giorni. Paolo era un animo raro, nella vita e nel lavoro. Ed è per questa ragione che l’odontoiatra Dinapoli, a distanza di tre anni dalla scomparsa di Paolo Puricella, ha voluto dedicargli una borsa di studio.

“Paolo era un collega bravo e del quale avevo molta stima. Lui aveva una predisposizione innata verso questa professione nonché una intelligenza e manualità che in pochi hanno. Infatti Paolo io me lo scelsi”. Chi tiene i corsi di aggiornamento lo sa bene, gli allievi sono tutti diversi e in pochi, spesso, colgono l’essenziale da ogni formazione.

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Dott. Cesare Dinapoli

“Paolo era sorprendente – dichiara il dottor Dinapoli – quando lo vedevo lavorare. Me l’ero preso proprio a cuore perché mi faceva ricordare me durante la mia formazione. Era preciso, meticoloso e sapeva mettere in pratica ciò che spiegavo a fine lezione. Era un allievo modello”.

Il motivo per il quale l’odontoiatra barese oggi ha deciso di creare la borsa di studio è proprio il ‘buon esempio’. Paolo è ancora oggi considerato l’”esempio”. I giovani, al giorno d’oggi, si trovano a dover affrontare il mondo del lavoro con non poche difficoltà.

Paolo Puricella lavorava presso un noto studio dentistico di Brindisi al quartiere Commenda. Era un professionista affermato e aveva ancora tanta voglia di crescere e migliorarsi. Il professionista aveva tanti sogni da realizzare tra cui quello di aprire un proprio studio dentistico nel suo piccolo paese. Paolo era un ragazzo determinato e zelante. Amava la sua famiglia, così come le persone che sceglieva lungo il suo cammino. Paolo non si perdeva d’animo e portava sempre a termine i suoi obiettivi.

“Il periodo è quello che è – sottolinea Dinapoli – molti giovani si piangono addosso, fanno studi improbabili e scelte sbagliate lungo il loro percorso di studi, invece Paolo aveva fatto un percorso corretto con valori deontologici esatti. E questo oggi è molto raro. Lui non si perdeva nemmeno un istante del corso al quale partecipava. Sapeva che quella era la sua possibilità. E Paolo, oggi, avrebbe potuto avere tante possibilità se le cose fossero andate diversamente, grazie anche alla sua innata umiltà”.

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Radio Endo

La borsa di studio sarà annuale e verrà assegnata ad un solo allievo, il più meritevole – come ha ben sottolineato il dottor Dinapoli. L’evento si svolgerà ogni anno nel mese di dicembre e non sarà il classico momento fatto di relatori e una platea che ascolta, ma bensì un modo per scambiarsi cultura e voglia di confrontarsi. L’incontro è autofinanziato dai due ideatori così come la borsa di studio è totalmente finanziata da Cesare Dinapoli Dentista Lecce.

“Durante un corso live, Paolo mi fece venire un dejavù. Era riuscito a completare un lavoro difficile subito dopo la mia spiegazione, ed io avevo fatto lo stesso anni prima durante un corso tenuto da un mio professore. Paolo non si dimentica. Tutti vorremmo un allievo come Paolo Puricella”.

Maristella De Michele

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