Cittadella, Ciracì: “Non è tutto perso, abbiamo documenti da dare a chi di competenza”

Poseidone articolo

BRINDISI-Non tutti i documenti sarebbero andati perduti, o meglio anche se bruciati la commissione d’inchiesta istituita dal consiglio provinciale sulla vicenda Cittadella della Ricerca avrebbe raccolto in questi mesi una mole importante di documenti che serviranno a mantenere una memoria storica dei fatti e che saranno consegnati a chi di competenza. La documentazione sarebbe in mano alla commissione che domani relazionerà in consiglio provinciale lo fa sapere il presidente di questo organismo istituito ad hoc Nicola Ciracì. Quindi non  tutto è andato perduto.

“La probabile natura dolosa dell’incendio che ha colpito alcuni uffici della Cittadella delle Ricerche sembrerebbe la conferma  di quanto giusta fosse la mia intuizione, condivisa dall’intero consiglio provinciale- afferma Ciracì- di istituire una commissione d’indagine sui bilanci della stessa. Per fortuna in questi mesi abbiamo richiesto, ricevuto e archiviato una mole importante di documenti che sono in nostro possesso e che quanto prima consegneremo a chi di competenza”.

 Ciracì lancia poi un messaggio al mondo politico e istituzionale e al Presidente della Provincia. “Credo  che Ferrarese- continua Ciracì- abbia il dovere a questo punto di ritirare le sue dimissioni e utilizzare le prossime settimane per intraprendere una  azione politica e amministrativa per far rinascere quella che rimane la più importante  e innovativa risorsa della nostra provincia, che non può essere certamente ridotta ad un semplice condominio.  Bene farebbe la Provincia a cedere l’intera area  alla Regione Puglia o al Comune di Brindisi per sottrarla a una gestione commissariale che non lascia intravedere nulla di buono per il futuro”. A Ciracì replica  prontamente il segretario provinciale dell’Udc  Ciro Argese. “Siamo tutti consci del fatto che la richiesta da parte di molti, compreso Ciracì- risponde Argese- di far rimanere per qualche altro giorno il Presidente Ferrarese, a capo di una provincia ormai tagliata, è solo un tentativo per cercare di compromettere la candidatura del presidente al Parlamento e quindi avere un avversario politico cosi ingombrante. Sa bene Ciracì, che l’input di agire con forza sulla Cittadella, Ferrarese lo ha dato già da tempo sia al direttore generale della Provincia, Dott. Porcelli, che al liquidatore, Dott. Caroli, che tanto bene stanno svolgendo il loro ruolo riuscendo a gestire e a far rientrare somme, come mai in precedenza era accaduto alla Cittadella della Ricerca”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale di Fli Euprepio Curto. “ C’era da  aspettarselo- dice l’esponente di Fini- Anche perché  ormai la Cittadella più che della Ricerca era da troppo  tempo diventata  la Cittadella dei misteri. “ Sorprende  però alquanto che tutto ciò sia avvenuto in pieno giorno, senza che sia stato trovato nessun ostacolo, con un’azione mirata e specifica.  Confidiamo nella  efficace azione investigativa delle forze dell’ordine e della magistratura,  dalla cui azione potrebbero  registrarsi  verifiche molto clamorose”.

Intanto gli uffici sono stati sequestrati dalla Digos di Brindisi che sta indagando sulla vicenda.

Brindisioggi

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