Clan Romano-Coffa, l’affiliazione alla Sacra Corona Unita confermata dai sei pentiti

BRINDISI- Clan Romano-Coffa, l’affiliazione alla Sacra Corona Unita raccontata nelle dichiarazione di sei collaboratori di giustizia.  Ercole Penna, Sandro e Antonio Campana, Fabio Luperti, Roberto Leuci e Vito Braccio, in circostanze ed epoche differenti, fanno i nomi di Alessandro Coffa e Andrea Romano e parlano della loro affiliazione alla Sacra Corona Unita. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare per il 416/bis a firma del gip del Tribunale di Lecce, Michele Toriello. Le dichiarazioni dei collaboratori vengono estrapolate dai verbali di inchieste antecedenti quella appena conclusa dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi che ha portato all’arresto  di  37 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa aggravata dalla disponibilità delle armi, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsioni. Tra le prime dichiarazioni ci sono quelle di Fabio Luperti che  racconta: “Ero in carcere assieme a Luigi Errico…nel periodo 2004-2005…e mi disse che aveva affiliato un po’ di ragazzi, Sandro Coffa e il figlio di Gino Romano, Andrea. Considerato che erano tutti gli affiliati di giovane età manifestai la mia perplessità ad Errico e questi mi rispose che erano loro che avevano manifestato ripetutamente la volontà di affiliarsi a lui e che comunque li riteneva ragazzi di azione da impiegare in qualsiasi fatto delittuoso”. Anche Ercole Penna dichiara: “Sulla città di Brindisi ci sono diverse realtà….mi informarono che nel settore degli stupefacenti stavano lavorando alcuni ragazzi tutti di Brindisi…affiliati. Tra i quali mi citarono Sandro Coffa e Andrea Romano”. Più recente è invece la dichiarazione resa spontaneamente da Vito Braccio che giustifica la sua decisione come la conseguenza dei contrasti sorti tra lui e il cognato Francesco Soliberto, come riportato nell’ordinanza a firma del gip del Tribunale di Lecce: “La mia decisione di rendere dichiarazioni è dovuta ai contrasti che sono sorti tra me, Francesco Soliberto (il cognato), e Alessandro Coffa”. A queste si aggiungono le dichiarazioni di Roberto Leuci che non solo conferma l’affiliazione alla Scu ma fornisce un dettagliato organigramma del clan facente capo a Romano: “I clan di cui fa parte Andrea Romano altro non è una frangia del clan facente capo a Francesco Campana”.

BrindisiOggi

 

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