Il Comune ci riprova, messo in vendita il rudere delle ex case popolari

Poseidone articolo

BRINDISI- Nuovo bando per la messa in vendita delle casa popolari al quartiere Cappuccini, il Comune abbassa il prezzo e ci riprova. Ad un anno dal primo bando andato deserto, il Comune di Brindisi ci riprova a mettere in vendita la struttura immobiliare di sua proprietà al quartiere Cappuccini. Si tratta di un immobile costituito da 48 mini appartamenti che un tempo ospitavano le famiglie assegnatarie di alloggi popolari. Da circa vent’anni la struttura è disabitata e in stato di abbandono, una sorta di rudere, un pugno nell’occhio per il quartiere. Durante la gestione commissariale di Giuffrè il Comune provò a metterlo in vendita per un valore d’asta di 982.426,83 ma la gara andò deserta. Oggi, il complesso inserito nel piano di alienazione 2019/2020, è stato rimesso in vendita ad un prezzo inferiore, base d’asta 884.184,15 euro. Chi acquisterà avrà l’onere delle spese contrattuali  per l’ atto di compravendita del cespite alienato.

L’aggiudicazione verrà disposta a favore del concorrente che avrà presentato l’offerta valida più elevata del medesimo. Non sono ammesse offerte in ribasso rispetto al prezzo posto a base d’asta.

 All’aggiudicazione si procederà anche in caso di una sola offerta purchè valida. Qualora due o più concorrenti offrissero lo stesso prezzo si procederà ad un pubblico sorteggio.

La vendita delle unità immobiliari ai Cappuccini si va ad aggiungere a quella delle case popolari al villaggio Pescatori  quelli in via Campania,in  via Marche nella zona Commenda, oltre una decina in via Cappuccini. Un centinaio di appartamenti , anche, in via Gerolamo Aleandro e via Angelo Lanzellotti al rione Sant’Angelo. In tutto 697 unità abitative dalle quali il Comune , secondo le previsioni di bilancio,  dovrebbe riuscire ad incassare 4.044.597,06 euro nel 2019, 7.690.397,93 euro nel 2020, e 5.391.506,34 euro nel 2021. Non solo, la settimana scorsa, sempre il Comune di Brindisi, ha messo in vendita anche l’ex cineteatro Di Giulio e l’ex palazzo dell’Agenzia delle Entrate, entrambi dislocati nel cuore del centro cittadino, e gli alloggi dei dirigenti sulla strada delle Pedagne. L’ex Cineteatro Di Giulio è stato messo in vendita con un prezzo base d’asta che parte da un milione centosessantadue mila euro,  il palazzo dell’Agenzia delle Entrate  parte invece da un valore di due milioni seicento ventidue mila e 375 euro mentre  gli alloggi per dirigenti si parte da un milione ottocento sedicimila e ottocento euro.

Lu.Pez.

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