Il Comune dona una lampada che illuminerà il Santo Sepolcro a Gerusalemme

Poseidone articolo

FASANO – Il Comune di Fasano ha donato una lampada alla Custodia di Terra Santa per illuminare il Santo Sepolcro a Gerusalemme. La lanterna sarà portata personalmente dal vicesindaco Giovanni Cisternino a Gerusalemme il 3 novembre prossimo e consegnata a padre Francesco Patton, custode di Terra Santa che controfirmerà la cartula di donazione-accettazione. L’oggetto artistico è stato ideato e realizzato in ceramica bianca dall’artista fasanese Martino Rubino

La lampada

La lampada, che sarà alimentata dall’olio di oliva dei produttori locali che hanno accolto l’invito dell’Amministrazione comunale perché illumini il Santo Sepolcro, è stata presentata oggi pomeriggio in anteprima nella Sala di rappresentanza del Palazzo municipale.

Proprio il sindaco Zaccaria ha introdotto l’incontro parlando di ‘un gesto di grande importanza per la nostra Fasano; ringrazio quanti hanno contribuito acché l’iniziativa potesse andare in porto’. A questo proposito, il vicesindaco ha voluto ringraziare padre Pio D’Andola (commissario di Terra Santa per le Puglie ed il Molise, intervenuto alla conferenza stampa) “per la preziosa opera di diplomazia messa in campo, finalizzata proprio alla realizzazione del nostro sogno di lanciare il messaggio di pace da Gerusalemme. Quando sarò lì – ha aggiunto Cisternino – porterò anche l’invito del Comune di Fasano perché padre Patton possa essere qui in primavera e nella nostra via delle Croci (una delle più antiche d’Europa) si possa “replicare” il gesto dell’accensione della lampada”.

Lo stesso padre D’Andola ha voluto rimarcare “che con questo bellissimo gesto del Comune di Fasano è come ci riappropriassimo delle nostre radici cristiane: la Terra Santa è la nostra terra; la cristianità è nata lì e l’idea di alimentare con l’olio fasanese la lampada dà il segno giusto, giacché l’olio d’oliva è il simbolo della purificazione interiore, oltre al dato che in Terra Santa sono tanti i potatori pugliesi che, con spirito di volontariato, vanno lì a potare gli alberi d’ulivo”.

L’artista che lo ha ideato e realizzato ha spiegato che la lampada è avvolta da delle mani che finiscono per trasformarsi in alberi d’ulivo, simbolo del nostro territorio, assieme allo stemma di Fasano che ho voluto riprodurre alla base della lampada.

Un momento della presentazione

I produttori oleari locali che hanno aderito all’invito dell’Amministrazione comunale di donare il proprio olio d’oliva per alimentare la lampada fasanese per l’intero 2018 sono “Oleificio Giovanni Petruzzi” (Pozzo Faceto), “Frantoio Oleario Monsignore srl” (Pezze di Greco), “Azienda agricola Laura Rubino” (Pezze di Greco), “Società agricola F.lli Savoia di Savoia Giorgio s.s.” (Pezze di Greco), “Cooperativa Agricola Montalbanese” (Montalbano di Fasano), “Frantoio oleario Latartara srl” (Pozzo Faceto), “Cooperativa Copape” (Pezze di Greco). A questi produttori-donatori d’olio (con l’eccezione dell’azienda Latartara e della “Copape” assenti giustificati dalla conferenza stampa odierna) padre D’Andola ha consegnato l’attestato di partecipazione-ringraziamento co-firmato dal vicesindaco Cisternino e dallo stesso commissario di Terra Santa delle Puglie e Molise.

da sinistra, rappresentante azienda Petruzzi e D’Andola

In ogni caso, nella cartula di donazione-accettazione della lampada alla Custodia di Terra Santa si legge: “Perché sia rappresentato e rafforzato il legame profondo di fede e cultura che unisce la Terra Santa ed il territorio di Fasano che per secoli ha offerto sostentamento, protezione e ristoro ai pellegrini che ne attraversavano le terre ricoperte da olivi millenari per giungere nel luogo più venerato di tutta la cristianità, la Civica Amministrazione della Città di Fasano, rappresentando le sue migliori forze sociali e produttive che custodiscono e fanno fruttificare con amore e dedizione il prezioso patrimonio dei padri offre al Padre Custode di Terra Santa perché possa ardere per l’anno 2018 nella Basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme una artistica lampada votiva appositamente realizzata con la terra e con il fuoco unitamente ad una provvista d’olio dei nostri olivi per alimentarla frutto dello slancio e della fede operosa di quanti sono iscritti nella allegata nota. Tanto affinché si rappresenti la fede profonda e il sentimento di gratitudine a Dio degli uomini e delle donne di questa terra che il Creatore ha voluto benedire con il dono dell’operosità, dell’ospitalità, di una cultura accogliente, di un paesaggio ameno, della fertilità e della salubrità del suolo. Con il proposito di dare avvio ad un cammino di condivisione e di cooperazione cordiale affidiamo alle mani del Signore Onnipotente e alla preghiera della Custodia auspici per un nuovo anno di Pace e di Bene. Dalla Residenza Municipale, Fasano, lì 30 ottobre 2017”.

BrindisiOggi

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