Dalla nascita della scrittura ai libri digitali: la biblioteca che viaggia nel tempo

Poseidone articolo
BRINDISI- (Da Il7 Magazine) Dalla nascita della scrittura alla lavorazione della carta, dalla legatoria alla stampa a caratteri mobili  per arrivare ai più moderni volumi ed alla digitalizzazione, è questo lo straordinario percorso sensoriale che oggi si può fare all’interno della History Digital Library che trova la sua sede naturale all’interno della Casa del Turista sul lungomare Regina Margherita di Brindisi. Lo chiamano “Book Experience”, dove passato, presente e futuro si incontrano. Una risposta a quel bisogno di cultura che in questo momento nella città di Brindisi resta insoddisfatto a causa della mancanza di una vera e propria biblioteca. La History Digital Library è un’innovativa biblioteca di comunità capace di soddisfare, giorno per giorno, ogni tipologia di fruitore e trasformarsi in un luogo per un apprendimento emotivo, oltre che cognitivo, in cui si alimentano saperi ed esperienze. Finanziata nell’ambito del Piano Strategico regionale della Cultura della Puglia, nello specifico della “Strategia Smart In – Sostegno Memoria Arti Resilienza Territorio e Ingegno”, è una biblioteca esperienziale con apprendimento emotivo, una officina creativa e in una spin-off delle arti e dell’innovazione dove attraverso le tante altre attività, diversi percorsi storici, dove i fruitori della biblioteca diventano protagonisti degli spazi della narrazione. In questo modo lo stesso palazzo torna a vivere e si proietta a diventare punto di congiunzione tra generazioni, culture ed esperienze all’insegna dell’energia, delle idee innovative, dell’interdisciplinarietà e della partecipazione dal basso. È un luogo d’incontro adatto a tutte le età e ad ogni necessità: dallo studioso al turista, dalle scuole alle famiglie, dagli adulti ai bambini, ognuno potrà soddisfare la propria curiosità, ritagliarsi uno spazio per apprendere e partecipare alla realizzazione di nuovi percorsi di conoscenza ed eventi a tema storico. La formula è quella di un itinerario che si snoda all’interno di un “museo della narrazione”, dove gli allestimenti filologici e i video racconti coinvolgono il visitatore che potrà approfondire la Storia con l’ausilio della tecnologia, nel contrappunto tra passato e futuro.
Book Experience, il percorso esperienziale allestito al piano terra, è un viaggio che si propone di stimolare la conoscenza dei materiali e degli strumenti grafologici che hanno preceduto la comparsa del libro a stampa. La Community Library al piano primo, con supporti tecnologici e raccolte librarie, è uno spazio ideale per laboratori, eventi, attività didattiche, esperienze di realtà virtuale, sviluppo di applicazioni e giochi a tema. Ideale per le scuole, le associazioni, le start-up e, naturalmente, i singoli cittadini.
Durante il percorso sensoriale si viaggia dalle origini della scrittura alle nuove frontiere della comunicazione. Il fruitore ha l’occasione di rivivere le tappe che hanno permesso la straordinaria avventura della comunicazione scritta, dai graffiti rupestri al libro digitale. E’ possibile  dipingere come i progenitori che, fin dal Paleolitico, hanno lasciato tracce di sé raffigurando scene di vita quotidiana con i colori che la natura metteva loro a disposizione.  E’ possibile scoprire come la nascita della civiltà, nelle aree dei grandi fiumi, abbia portato alla necessità di codificare un’enorme quantità di informazioni, così sarà possibile provare a modellare e incidere le tavolette di argilla, cimentandoti con i simboli grafici che rappresentavano idee, oggetti e azioni prima che i suoni emessi per pronunciare le parole si trasformassero in alfabeto. Attraverso la fitta trama del papiro e della pergamena il viaggio letterario  prosegue dai primi testi giuridici, necessari per far conoscere e rispettare le leggi, fino alla letteratura e alla filosofia, alla storia e alla matematica, varcando la soglia di spazi illimitati della conoscenza.
Dopo aver intinto le penne d’oca nell’inchiostro, è possibile mettersi alla prova con la paziente arte degli amanuensi, che hanno garantito la conservazione di una immensa produzione libraria. Allievo del mastro cartaio,  ciascuno dei partecipanti può creare il suo foglio di carta per poi imparare da Gutenberg il segreto della rivoluzionaria stampa a caratteri mobili, che ha aperto la via dell’istruzione e del sapere universale. Una sorpresa sono poi i gradini della Books Stair che conducono alla Libreria del futuro; immerso nel profumo delle pagine di carta, circondato da robot e giganteschi schermi touchscreen, da dove parte il viaggio virtuale verso le nuove frontiere delle parole.  La History Digital Library, quindi,  non raccoglie solo i libri, una delle sue caratteristiche sono i laboratori creativi basati su competenze di storici, informatici, esperti in comunicazione e divulgazione multimediale, attori, rievocatori e scenografi. Tutto questo consente di sviluppare un percorso conoscitivo attraverso esperienze immersive e rievocative, 3d mapping e storytelling, formazione professionale ed edutaiment. Famiglie, scuole e turisti sono i maggiori fruitori. Al suo interno vi sono allestimenti e personaggi reali che interagiscono con quelli virtuali,
personaggi multimediali che interagiscono con il pubblico, una sorta macchina del tempo per rivivere i luoghi e i suoni della storia, video immersivi, giochi interattivi, realtà aumentata e spettacoli di video 3d mapping. La sale sono dotate di grandi proiezioni e audio ambientale, il visitatore ha l’impressione di dialogare con i personaggi della storia. Ma tra gli strumenti di alta tecnologia vi sono anche i visori per la realtà aumentata all’interno di scenari del passato.
La particolarità di questa biblioteca, lontana dalla concezione e dal classico stereotipo,  è soprattutto nella capacità di accogliere le attività e le esperienze pensate per vari target di utenza, dallo studioso al turista, dalle scuole alle famiglie e ancora alle associazioni attive nel campo del sociale e del supporto alle disabilità. Questa biblioteca, inaugurata a maggio dello scorso anno, nasce grazie al bando Community Library – Biblioteche di Comunità, nell’ambito della “Strategia Smart In – Sostegno Memoria Arti Resilienza Territorio e Ingegno” è stato pubblicato lo scorso 15 giugno a cura dell’Assessorato all’Industria Culturale e Turistica della Regione Puglia. La sfida della Regione era quella di non investire più un euro per il restauro, senza un progetto di fruizione, motivo per il quale attraverso questo bando si è investito sulla pianificazione strategica pluriennale. In quest’ottica si è inserita la strategia “Smart In” e, in particolare, le Biblioteche di Comunità che oggi rappresentano la più grande operazione di infrastrutturazione culturale d’Italia. In questo modo la Regione Puglia ha garantito l’apertura di 123 nuovi presidi di comunità, distribuiti in tutto il territorio attraverso una rete capillare e integrata.  Ogni città ha finalmente la sua Biblioteca di comunità, dalla più piccola fino alle aree metropolitane, dal Gargano al Salento, in una delle più straordinarie pagine di partecipazione che la Puglia abbia mai vissuto. Nello specifico la Regione ha impiegato i fondi del Fesr 2014-2020 (azione 6.7), 120 milioni di euro che hanno generato impatti immediati in termini di cantieri aperti (lavoro e impresa) pari a 39  milioni (corrispondenti ai 43 progetti esecutivi con pareri e livelli unici di progettazioni di servizi che da domani potranno essere appaltati) . Uno di questi progetti era proprio quello del Comune di Brindisi.
Lucia Pezzuto per Il7 Magazine

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