Dark, la serie tv con le citazione di Einstein e Nietzsche.

 (40 MINUTI) Se state cercando una serie tv complicata, intrigata e che vi tenga letteralmente attaccati allo schermo, non potete non prendere in considerazione di vedere Dark. Conosciuta anche come “I segreti di Winden”, questa serie è un prodotto tedesco che oscilla tra il drammatico, il thriller e il fantascientifico, creata da Baran bo Odar e Jantje Friese.

Trama – La serie si focalizza sulla scomparsa misteriosa di due bambini a Winden, una piccola città uggiosa della Germania. Le famiglie protagoniste di questa tragedia sono molteplici: i Kahnwald, i Nielsen, i Doppler e i Tiedemann. In questa misteriosa cittadina vi è la scomparsa di un primo ragazzo, Mads Nielsen, avvenuta 33 anni prima del 2019 (anno in cui si apre la scena nella prima puntata), le indagini vanno avanti per molto tempo senza però portare né al colpevole né al ritrovamento del minore. Ad oggi (2019) accade la medesima cosa, un ragazzino, sempre della famiglia Nielsen, scompare, e la storia sembra ripetersi. La polizia locale, ormai completamente rinnovata, porta avanti le sue indagini ma pare fare sempre buchi nell’acqua.

Il Tempo – Approfondire delle tematiche senza incorrere nello spoiler risulta molto complicato, quindi mi concentrerò brevemente sul vero protagonista di questa serie: il tempo. Nel trailer della serie originale Netflix si recita «la domanda non è dove, non è chi, non è come, ma quando». Ebbene sì, in questa serie il principio è la fine e la fine è il principio. Durante le prime due stagioni di Dark, non solo il tempo viene continuamente menzionato, ma vi sono continui rimandi a citazioni molto importanti di Albert Einstein o del filosofo Friedrich Nietzsche. Uno dei protagonisti, in una delle prime scene della serie, mostra al padre un trucco di magia provocando stupore in quest’ultimo che gli chiede come avesse fatto a far sparire quella pallina e il bambino risponde “La domanda non è come l’ho fatto, la domanda è quando l’ho fatto”. Tutto ci fa porre continuamente l’attenzione su date e tempistiche, anche se al principio ci sfugge il motivo. Lo svolgimento della trama è parecchio complesso e per capirne tutti gli elementi è necessario prestare attenzione a ogni singolo particolare.

Il silenzio rivelatore – Un’altra caratteristica assolutamente positiva di questa serie è che ha una modalità molto originale di rivelarci il colpo di scena. Siamo abituati, nella maggior parte dei casi, a sentire rivelare il colpo di scena da un personaggio chiave della serie o da un dialogo che non ci aspettavano, ma comunque ci viene tutto divulgato e spiegato attraverso lo scambio di battute pensate apposta dallo sceneggiatore per svelare la grande verità che si spera shocki il pubblico. Dark invece, che è una serie che nasconde una piccola verità in ogni finale di puntata, non rivela i colpi di scena attraverso uno scambio di battute, ma attraverso le inquadrature. Alla fine di ogni puntata gli attori prestano unicamente il loro volto e la verità viene rivelata nel giro di qualche secondo avendo come unico suono la colonna sonora di Dark, che ti permette di aggiungere un altro tassello al complicatissimo puzzle che bisogna comporre per comprendere appieno le dinamiche della serie. Credo che questa trovata sia molto originale e che porti lo spettatore in uno stato confusionale tale da sentire l’esigenza di mettere subito la puntata successiva per comprendere se effettivamente il collegamento per immagini, che è avvenuto nella sua mente, corrisponde alla realtà.

Rassegna – Con Dark nulla è impossibile. È una serie che ti lascia continuamente senza parole per l’assurdità degli eventi che ci si pareranno davanti agli occhi. Prevedere alcune mosse degli sceneggiatori sarà impossibile fino a quando non si entra nell’ottica che la parola “impossibile” non esiste. Gli elementi che meriterebbero nota e gloria sono davvero tanti, ma purtroppo non posso menzionarli per non incorrere in spoiler. La colonna sonora dà quel pizzico di suspense in più che in una serie tv thriller non guasta mai. In Dark nulla è casuale, neanche la scelta dei nomi dei protagonisti. I personaggi che possono sembrare i più insignificanti, si riveleranno essere dei pezzi importanti per comporre il puzzle finale. Io personalmente non sono riuscita ad avere una preferenza per un personaggio specifico, come solitamente mi accade, e credo che sia perché tutti i personaggi sono ugualmente importanti e legati fra loro. In definitiva se sei un lettore di thriller, in particolare ami le storie intriganti di Stephen King, questa è una serie che non puoi perdere!

Alberta Esposito

Da vedere? – Assolutamente sì.

 

Voto complessivo – 9 (manca l’ultima stagione (conclusiva) che potrebbe confermare il voto o deludere completamente le aspettative).

Scheda informativa

Genere: drammatico, thriller, fantascienza e giallo.

Stagioni: 2

  • 1° Stagione (2017) 10 puntate da 45/60 minuti.
  • 2° Stagione (2019) 8 puntate da 45/60 minuti.
  • 3° Stagione (2020) il 30 maggio del 2019 è stata ufficializzata l’uscita di questa terza e ultima stagione.

La trovate su NETFLIX.

 

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