Distrutte le casette dei libri in piazza, Insieme per leggere presenta un progetto al Comune

Poseidone articolo

BRINDISI – Il club di lettura Insieme per leggere di Brindisi non ci sta a vedere distrutte le Little Free Library di piazza Cairoli e tenta di salvarle proponendo un progetto, chiedendo di tenere “sotto chiave” le quattro librerie per attivare un sentimento di responsabilità condivisa.

Questa l’idea protocollata da pochi giorni e in attesa di responso, che Francesca Romana Intiglietta con l’aiuto dei componenti del gruppo di lettura ha proposto al primo cittadino di Brindisi. L’esigenza di modificare il progetto originale delle Little Free Library nasce da alcuni atti vandalici recenti che hanno danneggiato fortemente alcune delle casette presenti a piazza Cairoli. “Noi abbiamo proposto – racconta Francesca – di affidare ad associazioni o gruppi di persone volontari le quattro library. La proposta è quella di mettere un lucchetto alle librerie, ma non perché si voglia privatizzare un bene comune ma con un fine puramente educativo, da un lato per limitare gli atti vandalici e dall’altro per attivare un senso di responsabilità condivisa. Verrà affisso un numero di telefono di riferimento al quale poter inviare un sms o un messaggio whatsapp, per poter ritirare il libro desiderato che però non potrà essere tenuto per più di un mese.”

Le idee che questo club del libro ha messo su carta sono tante, tra queste anche quella di creare una tessera “Lettore Free” per premiare con un libro chi riuscirà a noleggiare 30 letture. “La speranza – conclude Intiglietta – è che dovendo scambiarci dei messaggi per noleggiare un libro si creino anche dei gruppi whatsapp dedicati per aumentare ulteriormente il grado di coinvolgimento delle persone nella tutela dei libri stessi e, perché no, affidare una delle library ai ragazzi delle scuole medie superiori contenente delle letture dedicate a loro.

Alberta Esposito

4 Commenti

  1. TELECAMERE TELECAMERE TELECAMERE PER TUTTO. QUANDO LO CAPIREMO SARA’ TROPPO TARDI. Qui c’è gente che sporca, che spacca, che fa chiasso senza che nessuno faccia nulla. Invece di far passeggiare i vigili in centro, mettiamoli al controllo di queste cose. Non se ne può più di leggere ogni giorno queste schifezze. Sotto il ponte realizzato in via del mare, ogni giorno ci sono bottiglie rotte, barattoli di bevande, cartacce, cartoni di pizza è uno schifo. Purtroppo poi mi duole dire che per giorni non le raccoglie nessuno. Possibile che i vigili urbani nelle loro PASSEGGIATE non prolunghino il loro cammino da quelle parti?

  2. Premetto che conosciamo molto bene l’inciviltà della nuova generazione nei confronti del bene comune direi di invitare le aziende locali ha regalare a questa associazione delle bacheche in anticorodal (materiale antipioggia e umidità) spingere il comune ad esortare la polizia locale a controllare questi lunghi e con più cura le postazioni menzionate. La chiusura con lucchetto è controproducente alla libertà di scelta istantanea di cosa fare,di solito la decisione di leggere un libro viene proprio passando davanti a queste cassette.Pochi giorni fa avevo deciso di portare qualche libro che (usando una parola non proprio in italiano puro) mi crescevano, ma mi si è sparata la immagine che si vede in foto. Ora…che fare…? E pensare che in altre città questo servizio è molto seguito, anzi chi legge uno di questi libri lascia un foglietto con un giudizio sul contenuto, la data li nome e la città perché li puoi portare anche altrove sostituendolo con un altro che incomincerà la sua vita come Libro in Prestito.

  3. Al di là degli atti vandalici, che sono comunque lo specchio di questa città, personalmente ho inserito moltissimi libri in quelle cassette per scoprire che già il giorno erano tutti spariti. Chiedendo in giro mi è stato detto che c’è una donna che puntualmente si presenta con un carrellino della spesa e svuota tutte le cassette. Sembra che sia una che possiede una bancarella di libri usati. Ora piuttosto li butto ma quelle cassette, sane o meno, non vedranno mai più un libro da me. È una città profondamente incivile senza cultura, senza futuro e senza speranza. L’unica cosa buona che ha è la strada per andarsene, per chi può.

    • Concordo al 1000% con Marco sopratutto nel definire Brindisi incivile, senza cultura, senza futuro e senza speranza. E’ VERISSIMO. Ed aggiungo: Brindisi capitale mondiale dell’IGNORANZA, dei TAMARRI, dei COZZARI e delle COZZARE, della MALEDUCAZIONE e dell’INFINGARDAGGINE. Chi può, scappi via, e lo faccia il più presto possibile.

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