Divisa a scuola: gonna per le bambine, e pantaloni e cravatta per i maschietti, la rivolta dei genitori

Poseidone articolo

FRANCAVILLA FONTANA- Bambini di prima elementare e ragazzini di prima media a scuola con la divisa: camicia bianca e gonna blu per le femminucce, pantalone camicia e cravatta per i maschietti. Accade al Comprensivo 3 di Francavilla Fontana, dove la preside Adelaide D’Amelia ha comunicato ai genitori delle classi prime la scelta della divisa per il nuovo anno scolastico con tanto di stemma e di maglioncino da aggiungere in inverno. Ma la decisione non piace a molti genitori che hanno scritto una lettera alla scuola ed anche all’assessore all’Istruzione e alla Parità opportunità Sergio Tatarano. Mamma e papà contestano una scelta che ritengono anacronistica e non rispettosa dei principi delle pari opportunità. Inoltre sollevano una questione dei costi: la divisa costerebbe almeno 35 euro, a questo bisognerà aggiungere il cardigan invernale, e nel caso anche l’acquisto di un ricambio. Non solo, ma sottolineano anche il disagio delle bambine ad indossare la gonna ogni giorno per sei ore con i collant che facilmente si rompono. Per tutte queste ragioni i genitori hanno chiesto alla dirigente scolastica di tornare su suoi passi. Ma la preside non vuol saper ragione. Anche lo stesso assessore Tatarano ha invitato la D’Amelia a cambiare idea in virtù delle politiche contro gli stereotipi sessuali che il Comune sta portando avanti da oltre un anno. La preside ha risposto di suo pugno alle famiglie. “L’uguaglianza formale e sostanziale tra le bambine e i bambini – ha risposto Adelaide D’Amelia – lascerà apprendere, anche attraverso la gonna indossata a scuola, che il corpo femminile richiede profondo rispetto ed ossequio della sua dignità e personalità”.

Lu.Po.

 

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5 Commenti

  1. Concordo pienamente. Il rigore parte anche dall’abbigliamento consono all’ambiente scolastico dove si è soliti vedere spesso abiti succinti e fuori luogo. La divisa, oltre che dare un senso di ordine evita discriminazioni, tra studenti facoltosi che possono permettersi abiti griffati e studenti di estrazione sociale piu povera, evitando così differenze sociali e classiste. La cifra da spendere per la divisa la trovo davvero irrisoria e alla portata di tutte le classi sociali e comunque inferiore ad una maglietta di Polo Ralph Lauren!il mio plauso a questa dirigente scolastica. Ce ne fossero!

    • Gentile Elisabetta, usando la parola RIGORE ha colto nel segno: è adatta per caserme militari, carceri, tribunali, ma non per la pedagogia della scuola. Immagino la Montessori rigirarsi nella tomba. Da Treccani: Rigore, (fig.) a. [eccessiva severità con cui si esige l’osservanza di una norma e sim.: il r. di un provvedimento] ≈ durezza, fiscalismo, inflessibilità, intransigenza, rigidezza…

  2. Bravissima questa preside.
    Sono d accordo…in questo modo non ce distinzioni.
    Tra bimbi che possono permettersi un certo vestiario e bimbi che non hanno la possibilità.
    Anzi vi dirò di più…specialmente per i ragazzi delle scuole medie..dove avvolte il vestiario non è proprio consono per la scuola.
    In questo modo sono tutti uguali.
    Riguardo il costo….bhe alla fine comunque il vestiario dovrà essere acquistato.
    Cosa cambia nell acquistare due divise????
    Per quanto riguarda i collant …esistono anche i calzettoni…come fanno negli altri paesi europei.
    Dove onestamente fa molto più freddo…rispetto al nostro paese.
    Eppure nessuno si lamenta.
    Siamo abituati a lamentarci di tutto

  3. Una dirigente pubblica che si occupa di cose al di fuori delle sue competenze istituzionali: elastici di gonne e quant’altro. Quando poi cerca di giustificarsi citando Fedeli e i tubi del riscaldamento che sono interni, c’è davvero da preoccuparsi riguardo alle sue capacità funzionali di comprensione. Nel Rapporto di Autovalutazione la scuola offende i genitori accusandoli di non essere disponibili a finanziare i progetti (in una scuola pubblica!) e di essere attenti solo ad aspetti esteriori (accusati proprio da chi pensa agli aspetti esteriori -le divise- invece che dei problemi pedagogici). Seppure siamo in emergenza Covid, il Ministero dovrebbe intervenire.

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