In fila di notte al Centro per l’impiego, la Provincia:”E’ colpa della Regione, sia utilizzati i dipendenti di Santa Teresa”

Poseidone articolo

BRINDISI- Di notte fuori dal Centro per l’impiego per prendere il posto. Accade a Brindisi da settimane: la sola sede del capoluogo per coprire oltre 7 comuni della provincia.  La gente, anche solo per fare un certificato, è costretta ad andare di notte sperando di rientrare nei 60 fortunati inseriti nella lista al giorno. L’ufficio è aperto dalle 9 alle 12, se si supera l’orario bisogna tornare il giorno dopo. Ci sono cittadini che sono tornati ben 5 volte, altri invece per assicurarsi un posto ci vanno all’una di notte e attendono la che la serranda apra il mattino dopo.  Dopo la riforma Delrio, con la falsa abolizione delle Province, i Centri per l’impiego sono passati alla Regione, per l’ufficio di Brindisi da 3 anni non ci sono investimenti, e le infrastrutture informatiche sono ferme a 15 anni fa. Da due anni è chiuso il centro per l’impiego di Mesagne, e nel capoluogo si recano i disoccupati di oltre 7 comuni della provincia. In questo periodo l’aumento dei disoccupati è dovuto alla fine dei lavori stagionali, in tanti devono aggiornare il proprio stato occupazionale per poter ottenere la disoccupazione e in futuro chissà il reddito di cittadinanza.

Intanto la Provincia si difende e invia una nota ufficiale per spiegare come stanno oggi le cose. “Come è noto – afferma Domenico Tanzarella, presidente Provincia facente funzionela materia del Mercato del Lavoro, dal 1° gennaio, è di competenza della Regione Puglia, così come l’organizzazione dei vari centri per l’impiego del territorio e la loro dislocazione. La Provincia, pertanto, non ha più alcuna competenza in merito. Fa specie rilevare come la stessa Regione, per alleviare tutti questi disagi arrecati all’utenza brindisina, non sia dotata e non si doti, all’interno della sua Agenzia per le Politiche Attive per il Lavoro (ARPAL), delle risorse umane già professionalizzate e molto utili per queste competenze particolari, come lo sono quei dipendenti della Santa Teresa spa, società in House della Provincia, ora in Cassa Integrazione in deroga, ma che hanno espletato la loro funzione lavorativa per tantissimi anni, fino a pochi mesi fa, proprio nel settore Mercato del Lavoro e dei Centri Impiego della Provincia di Brindisi. Ci si augura che in tempi brevi la Regione possa sbloccare tale situazione, favorendo sia un miglior accoglimento dell’utenza, soddisfacendo senza disagi alle loro richieste, che il ricollocamento lavorativo di tante unità operative fornite di esperienza, ma che al momento non possono utilizzarla per il bene della collettività”.

BrindisiOggi

 

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