Interruzione mensa scolastica, parte la diffida dei genitori

Poseidone articolo

BRINDISI – Assenti cinque componenti della segreteria nella scuola, mensa chiusa. Parte la diffida da parte dei genitori degli alunni della scuola Pertini al quartiere Paradiso a Brindisi. “Vi invitiamo e ove occorra diffidiamo a voler provvedere senza indugio al ripristino del regolare servizio mensa nonchè all’erogazione del riscaldamento della fascia oraria 12-16.30” si legge nella nota dell’Adoc per conto delle famiglie degli studenti del plesso Sandro Pertini. “Permanendo le difformità, si procederà, senza ulteriore preavviso, alla tutela delle famiglie anche sotto l’aspetto dell’illegittima interruzione di pubblico servizio, dinanzi ad ogni competente sede giudiziale e stragiudiziale” continuano.

Il tutto è avvenuto questa mattina. I genitori hanno accompagnato i propri figli a scuola, ma attaccato alla porta d’ingresso hanno trovato un biglietto con sù scritto: “causa della mancanza di personale la mensa oggi è sospesa”. I genitori hanno protestato fuori l’istituto scolastico per il disagio causato con l’interruzione improvvisa e senza preavviso della mensa.

“Formuliamo la presente in nome e per conto dei genitori degli alunni della Scuola Primaria 8° Circolo “S. Pertini” sita in Brindisi alla Piazza G. Deledda n. 1, – scrivono dall’Adoc Brindisi, associazione alla quale le famiglie si sono rivolte – al fine di avanzare urgente richiesta di ripristino dei regolari servizi come esplicato di seguito. In data 27 novembre 2017, i genitori e gli alunni della Scuola Pertini si avvedevano della totale sospensione del servizio mensa senza aver ricevuto qualsivoglia previa comunicazione, se non un posticcio cartello affisso sul cancello dell’Istituto”.

“Si precisa che il servizio è tuttora sospeso. Allo stato, dunque, nonostante la scuola preveda un programma a tempo pieno (sino le 16:30), tutti i genitori sono costretti a ritirare i propri figli con notevole anticipo, precisamente alle ore 12:30, con ogni evidente pregiudizievole conseguenza a carico delle famiglie”.

Il disservizio è avvenuto senza un preavviso e molte mamme lavoratrici questa mattina sono state costretta a non  andare a lavoro per risolvere il problema del ritiro dei figli da scuola prima di pranzo. “Non è possibile che a pagare siano le famiglie – afferma una mamma – mancano cinque persone e si ferma la scuola. Nessuno sa nulla di queste assenze. qualcuno dice che ci sono problemi tra il personale e il dirigente scolastico ma sono solo voci”.

“A tale precaria situazione e disservizio si aggiunge, purtroppo, la mancata accensione del sistema di riscaldamento nella fascia oraria pomeridiana (segnatamente, i termosifoni vengono spenti a partire dalle ore 12:00), laddove è lapalissiano come già nei primi giorni di novembre si abbisogna del dovuto riscaldamento sino alla fine delle lezioni, specie in una scuola primaria come nel caso di che trattasi” concludono.

BrindisiOggi

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