La biblioteca fantasma, chiusa da quattro anni, libri abbandonati tra polvere e calcinacci

Poseidone articolo
BRINDISI- (Da Il7 Magazine) Da quattro anni la città di Brindisi non possiede più una biblioteca, quello che per generazioni di studenti  è stato un punto di riferimento oggi è solo un edificio fantasma, un cantiere aperto, dove tra polvere e calcinacci i lavori di ristrutturazione proseguono con una lentezza disarmante. La struttura è stata dichiarata inagibile il 23 novembre del 2016 a causa di un principio d’incendio. Da quel momento in poi sono trascorsi mesi e poi anni senza che le istituzioni e la politica prendesse di petto la situazione e rivendicasse quello che in una società civile chiameremmo “diritto alla cultura”. In questi anni la gestione della biblioteca è finita al centro di un tira e molla tra enti, per la precisione tra la Regione Puglia e la Provincia. L’accordo tra questi enti è stato raggiunto solo nel 2018, a due anni dalla chiusura. Da un lato la Regione come titolare del Polo Bibliomuseale e dall’altro la Provincia come ente gestore. Era il 4 giugno scorso quando la Regione comunicava di aver chiuso l’accordo ed era anche il momento in cui partivano i lavoro di ristrutturazione.
L’intervento, era stato predisposto in due step per un investimento totale, in infrastrutture e servizi , di oltre 2 milioni di euro. La prima azione, a cura della Sezione Provveditorato della Regione Puglia, prevedeva un investimento di 300 mila euro per il recupero della Biblioteca dei Ragazzi. La seconda azione, a regia Provinciale,  era stata finanziata da Regione Puglia nell’ambito del Programma Community Library  e prevedeva un investimento di poco meno di 2 milioni di euro. I competenti uffici della Provincia di Brindisi già nella primavera del 2018  avevano avviato l’iter amministrativo per l’affidamento dei  lavori che dovevano, per l’appunto, essere cantierizzati entro il mese di ottobre 2018. Il contratto per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione proprio dell’edificio principale è stato siglato il 21 novembre dello stesso anno. I lavori, che riguardano la ristrutturazione del piano terra e del primo piano,  erano stati aggiudicati, attraverso apposita gara d’appalto predisposta dalla Stazione Unica Appaltante (SUA) della Provincia di Brindisi e sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, alla Edil Costruzioni di Santa Cesaria Terme, per un importo di 535.849,21 euro, su base d’asta di 605 mila euro. Alla gara d’appalto hanno preso parte cinque aziende. Dal momento della consegna dei lavori, l’azienda aggiudicataria aveva tempo 240 giorni per terminare i lavori. Ora, il cartello che compare davanti alla Biblioteca Provinciale non riporta ne la data di inizio lavori e neppure quella di fine lavori. Tutti sappiamo che di fatto il cantiere è stato aperto negli ultimi mesi del 2018, basta fare due conti per calcolare la data approssimativa di quella che sarebbe dovuta essere la consegna della struttura completa ed agibile. In realtà basta dare un’occhiata per rendersi conto che quella data è ancora lontana.
Le transenne bloccano l’accesso di quello che un tempo era l’ingresso principale, dalle porte a vetri si intravedono corridoi impolverati, chi ha avuto accesso in questi anni ai piani superiori racconta di uno scenario desolante: “I libri sono rimasti sugli scaffali  tra la polvere ed i calcinacci-dicono- nessuno si è preso la briga di usare un qualsiasi accorgimento. Gli operai hanno smantellato muri e pavimenti tra cinquecentine e seicentine, per non parlare degli incunaboli. Libri di particolare pregio e valore”. Non è toccata una sorte migliore ai volumi che un tempo si trovavano al pian terreno, qui tutto il materiale è stato trasferito un vecchio garage e difficilmente torneranno a rivedere la luce del sole. La Biblioteca Provinciale di Brindisi conta 130mila volumi, è nata negli anni ‘50 e mai, mai prima di oggi era accaduta una cosa simile. Un patrimonio culturale che rischia di andare perduto per sempre. Il personale, circa dieci persone, è impiegato tra la Sala Ragazzi, l’unica sala lettura che si trova in una struttura esterna ma pur sempre annessa alla biblioteca provinciale, il Presidio di Lettura nell’ex Convento Santa Chiara, nato per supplire la mancanza della biblioteca,  e il Museo Ribezzo che fa parte del circuito Polo Bibliomuseale.   La Sala Ragazzi è uno spazio ristrutturato di recente ed adibito all’accoglienza dei più piccoli, vi sono volumi adatti  ai  bambini ma le sedie e i tavolini vuoti non parlano di una assidua frequentazione. In occasione delle festività natalizie sono stati organizzati dei laboratori con le scuole la mattina e con i genitori il pomeriggio, poi nulla più. Del resto nessuno viene qui sapendo che non esiste alcun servizio disponibile. Un tempo funzionava il prestito esterno , ora neppure quello perché per raggiungere i libri “gettati” nell’area cantiere ci vuole un permesso da parte della Provincia ed una assunzione di responsabilità da parte dei dipendenti che dovrebbero muoversi in una zona inagibile. I ragazzi, l’Unione Studentesca, ed all’inizio anche qualche aspirante consigliere comunale ha cercato di organizzare proteste, rivendicare il diritto ad avere un luogo di studio e di consultazione dei libri. Voci che si sono perse strada facendo. Oggi restano pochi punti di riferimento per gli studenti che cercano ancora un angolo lettura, uno di questi è l’ex convento Santa Chiara, nel cuore del centro cittadino. Tra il Museo archeologico Ribezzo e la chiesa di santa Chiara, a settembre dello scorso anno viene creato il Presidio di Lettura. L’iniziativa nasce  grazie a un’intesa tra Regione Puglia – Assessorato all’industria turistica e culturale e Comune di Brindisi. L’idea è quella di dar vita ad uno spazio di condivisione e confronto per promuovere la cultura della lettura, in stretta connessione con gli istituti scolastici, l’Università e le associazioni del territorio. “Aprire un presidio di lettura a Brindisi, in attesa della restituzione alla collettività della biblioteca storica della città- aveva spiegato il sindaco Rossi- era un atto necessario e condiviso sin dal primo giorno del mio insediamento con la Regione Puglia e l’assessore all’Industria turistica e culturale Loredana Capone. Col Comune mettiamo a disposizione lo spazio che verrà gestito dal Polo biblio museale della Regione Puglia, merito della visione aperta e dell’esperienza di Luigi De Luca”. Sono trascorsi alcuni mesi dall’inaugurazione e bisogna dire che molti giovani brindisini nel Presidio di Lettura hanno trovato un luogo dove studiare e all’occorrenza consultare libri. La sala è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20, senza alcuna pausa. Una soluzione tampone, s’intende, in attesa di poter riavere una biblioteca vera e propria. Del resto è solo una sala lettura, la disponibilità dei volumi è molto limitata ed è frutto di una donazione fatta dalla Regione Puglia, come nel caso della sala Ragazzi presso la Biblioteca Provinciale. Ma la sala per gli studenti presso l’ex Convento Santa Chiara non sembra destinata a durare. Negli ultimi mesi l’assessore comunale Roberto Covolo ha annunciato di aver vinto, come Comune di Brindisi, un bando regionale per creare  all’interno della medesima struttura una “Casa della Musica”: uno spazio sociale e culturale animato dai giovani musicisti cittadini che promuova la formazione, la produzione e la fruizione artistica nel campo delle professioni della musica. Come potranno convivere la musica, fatta di suoni e ritmi,  con la lettura, fatta di religioso silenzio, difficile a dirsi, qualcuno ha già storto il naso consapevole che i ragazzi stanno per perdere l’ennesimo spazio studio. Anche il Museo Ribezzo ha creato una piccola sala di consultazione dei libri,  oltre seimila i volumi. Si tratta di un patrimonio mai esposto al pubblico che conta libri preziosi, i più antichi dei quali risalgono all’800. Ovviamente sono libri particolare e non di uso comune, utili al ricercatore o al laureando, ma pur sempre una occasione di studio. Lo stesso dicasi per la Biblioteca Arcivescovile De Leo, la sala lettura è piccolina, si presta alle rapide consultazioni ed anche qui i libri disponibili sono libri di settore.
Lucia Pezzuto per Il7 Magazine

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