Le acque di lavaggio delle olive inondano le campagne, sequestro in un frantoio di Carovigno

CAROVIGNO – Terreni agricoli inondati da acque di lavaggio delle olive, provenienti da un frantoio vicino, arriva il  sequestro dei Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni presso un frantoio oleario a Carovigno, contrada Parco Piccolo.

I militari hanno apposto i sigilli ad un’ area di quasi 5mila metri quadri di terreni agricoli, inondati da acque di lavaggio delle olive, provenienti dall’attiguo frantoio provvisto di tubazione di scarico, per quanto non autorizzata. Le acque avrebbero dovute essere raccolte in una fossa biologica “imhoff” per il successivo smaltimento, ma questa risultava ormai stracolma, e quindi i reflui del processo industriale di pulitura delle olive andavano a scaricarsi direttamente nei terreni.

I Carabinieri forestali hanno operato d’ iniziativa e d’ urgenza, ad evitare che il protrarsi dell’ attività nelle attuali giornate piovose potesse provocare un’ ulteriore espansione dell’ area inquinata.

La proprietaria del frantoio e dei terreni, A.S., 43enne di Ostuni, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Brindisi ai sensi degli articoli 137, comma 1 (scarico di reflui industriali non autorizzato) e 256, comma 2 del Codice dell’ Ambiente (Decreto legislativo 152 del 2006).

Stante la campagna di trasformazione olearia tuttora in corso in gran parte della provincia di Brindisi, continuano a tappeto i controlli predisposti dal Gruppo Carabinieri Forestale del capoluogo.

BrindisiOggi

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