L’elmo di un guerriero e palloncini bianchi per Giovanni, gli amici: “Diffonderemo il suo messaggio di vita”

Poseidone articolo

PEZZE DI GRECO – “Giovanni ci ha insegnato il valore della vita. Questa va vissuta in ogni istante. Ci ha insegnato la voglia di farcela. Ora è il momento di piangere, ma poi zaino in spalla a camminare, indossando la sua armatura”. È commosso don Antonio Esposito nel suo ultimo saluto a Giovanni  Custodero, il 27enne di Pezze di Greco morto ieri, dopo 6 giorni di sedazione profonda. Ha deciso di bloccare quei forti dolori diventati ormai insopportabili e lo ha  comunicato su Facebook il giorno dell’epifania: “il dolore è troppo forte – ha scritto Giovanni – da domani sarò in sedazione”. Dal 2016 soffriva di sarcoma osseo, gli era stata anche amputata una gamba. Ma nonostante questo era per tutti i suoi amici e conoscenti il simbolo della forza, lui che aveva sempre il sorriso e lottava per vivere. Non si fermava mai, questi anni sono stati un inno alla vita.

La chiesa di Pezze di Greco era stracolma, tantissima gente è rimasta fuori sul sagrato. Tantissimi giovani commossi ed emozionati. Al primo banco la mamma, il papà, la sorella e la su fidanzata Luana che non lo ha mai lasciato solo. Ad attenderlo all’esterno palloncini bianchi con le foto della sua faccia sorridente. E in tanti indossavano la maglietta bianca con l’elmo del guerriero, perché per tutti Giovanni era il guerriero sorridente. Quella immagine l’aveva disegnata il suo amico Luigi Caramia.

“Gli avevo mandato questo elmo togliendo la faccia di Leonida, re di Sparta, ed aveva incollato la sua. Era stato sottoposto ad un intervento alla testa. E volevo incoraggiarlo perché lui era davvero un guerriero”. Quel disegno e poi diventato il logo che è stato stampato sulle magliette vendute in una raccolta fondi a sostegno delle cure per la sua malattia. Prima della fine della celebrazione in chiesa ha preso la parola il suo amico Davide. Ha raccontato dei momenti belli trascorsi con Giovanni: “Lui ci ha insegnato la gioia e il coraggio. Sorridi e la vita ti sorriderà, era questo il suo motto– afferma Davide – non importa quanto buia possa essere la vita, bisogna sempre trovare una luce che rappresenti qualcosa per cui andare avanti”. All’uscita del feretro un lungo applauso per un ragazzo che con il suo esempio ha vinto la partita della vita. Nelle parole dei suoi amici e di sua sorella la volontà a diffondere il messaggio di vita e di forza che lui ha insegnato a tutti.

Lu.Po.

"Giovanni ci hai insegnato il coraggio della vita". Palloncini bianchi e un lunghissimo applauso per il guerriero sorridente #giovannicustodero

Nai-post ni Brindisi Oggi noong Lunes, Enero 13, 2020

Non Solo Pane

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*