Museo della birra a Brindisi: mercoledì l’inaugurazione

BRINDISI – Mercoledì 21 giugno, a partire dalle 18, sarà ufficialmente aperto il Museo della Birra di Brindisi. Situato nella prestigiosa Casa del Turista sul lungomare Regina Margherita, offre al visitatore la possibilità di conoscere la storia della birra a Brindisi. L’allestimento è stato curato dagli studenti del liceo ‘Epifanio Ferdinando’ di Mesagne (classe IV C). Durante la serata sarà offerta birra artigianale prodotta a Brindisi accompagnata da frise d’orzo servite nello sponzafrise, taglieri di salumi della Masseria Grottamiranda di Tedesco, i formaggi del Caseificio Lanzillotti di San Vito, e crostini con salse dell’azienda biologica Lillo di Tututano.

Dal 1874 al 1914 la Valigia delle Indie, per giungere in Australia e in India, arrivava in treno da Londra a Brindisi Marittima, per poi proseguire il viaggio con la Peninsulare via mare. Era uso aggiungere proprio a Brindisi luppolo e zucchero ai fusti inglesi per preparare la birra per la lunga traversata in mare e farla arrivare vivace e spumeggiante nelle Indie.

Da qui nasce la storia dell’IPA, una delle birre doppio malto servite nel museo.

Boccali del primo novecento, trionfo dello stile liberty, coronano quella che è la suggestiva atmosfera templare dell’edificio. Il Museo è ubicato dentro la Casa del Turista, costruita nel 1067, e offre a tutti i degustatori la possibilità di compiere uno straordinario tuffo nel passato, passando attraverso quello che è stato lo Jugendstil tedesco ammirando i boccali in ceramica di artisti come Charlotte Krause, Paul Wynand, Wilhelm Menningen e Bjorn Wiinblad delle rinnomate case Rosenthal, Merkelbach, Villeroy e Boch.

Seguendo un percorso di alternanza scuola-lavoro, gli studenti sono stati impegnati nella ricerca storica documentata da pannelli illustrativi che hanno realizzato curandone anche la grafica, il del logo del museo e delle birre artigianali disponibili in degustazione.

Hanno inoltre realizzato il sito del museo, www.museodellabirra.com e curano le pagine di comunicazione tramite i social network.

Tutti i pannelli sono stati anche tradotti in inglese e supervisionati dai professori Calo’ Sabrina e Fino Maria. Inoltre gli studenti hanno implementato le audioguide in italiano e inglese utilizzando l’innovativo QR code, che permette ai visitatori di ascoltare le tutte le informazioni durante il percorso all’interno del museo semplicemente inquadrando il codice con il proprio cellulare.

Il tutto avviene all’interno delle mura di un edificio templare del 1067 che rende ancora più suggestivo questo tuffo nel passato.

 

BrindisiOggi

 

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