Non sono pronti parchimetri e segnaletica: il piano sosta slitta a febbraio

Poseidone articolo

BRINDISI- Il nuovo piano parcheggi slitta di un mese. Entrerà in vigore l’uno febbraio prossimo.   Lo slittamento dei termini è scaturito dalla difficoltà di ottenere le forniture dei nuovi parcometri, dotati del sistema di tariffazione progressiva, in tempo utile per la loro installazione, secondo quanto comunicato dalla Multiservizi.  Inoltre al fine di fornire un servizio adeguato alla collettività ed evitare l’insorgenza di confusione nella cittadinanza, per via della riorganizzazione delle aree di parcheggio e della creazione di nuove fasce di pagamento, si è ritenuto opportuno avviare con la ditta BMS una capillare campagna di informazione  nella quale si possano fornire chiare informazioni all’utenza sulle mutate condizioni di parcheggio nel centro urbano ed in particolare sul nuovo sistema di tariffazione e di emissione dei pass e degli abbonamenti.  Anche la soc. STP Brindisi esibirà all’interno di ogni vettura in servizio urbano le informazioni sulla nuova tariffazione dei parcheggi al centro.

Il nuovo piano sosta prevede nuove tipologie di parcheggio: strisce bianche non a pagamento nelle zone più periferiche dei corsi principali, strisce blu a pagamento un euro l’ora, strisce rosse nei pressi di piazza Matteotti un euro la prima ora, e due euro ogni ora successiva, e le strisce non  a pagamento con disco orario valido solo per un’ora. A questo si aggiungono le strisce a pagamento: un euro ogni mezz’ora in corso Garibaldi dove torneranno 20 stalli.

BrindisiOggi

ITS LOGISTICA

2 Commenti

  1. La riorganizzazione dei parcheggi é un primo passo verso il tentativo di rilancio commerciale e sociale del centro cittadino, ormai lontano dai livelli pre duemila vivi solamente nella memoria di tutti noi. Ciò che bisogna fare, e non lasciare che sia un intervento singolo, ma una delle numerose azioni che l’amministrazione presente e futura dovrà avviare in modo sistematico con pianificazione e strategia di medio/lungo termine. Quali azioni? Le proposte potrebbero essere molte. Ad esempio si potrebbe partire dalle ragioni che spingono i cittadini a preferire i centri commerciali, evitando di concentrare le ragioni nella sola convenienza economica. Si potrebbe prendere in esame la questione parcheggio, pulizia, zone ricreazione bambini, valorizzando le potenzialità di un centro storico da contrapporre a quanto i centri commerciali offrono e che non é facile riproporre(come ad esempio il confort).

  2. Spero che sia l’occasione buona per progredire anche nelle modalità di pagamento.
    Le scritte presenti da quasi due anni sui parcometri che annunciano un adeguamento tecnologico degli stessi ormai sono imbarazzanti.
    Sarebbe ora di dare la possibilità di pagare con il bancomat.
    Ricordo anche le “tessere a scalare” che erano disponibili nelle rivendite, non so perchè siano state eliminate.

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