Ordigno bellico, ecco quali sono le aree di accoglienza per i cittadini e gli animali domestici

 

BRINDISI- Ordigno bellico, 50mila persone dovranno lasciare la propria abitazione durante le fasi del disinnesco, il Centro Operativo Comunale mette a disposizione sedici scuole, il PalaMelfi e si valuta anche la disponibilità della Caserma Carlotto. Sarà una domenica prima delle festività natalizie, con molta probabilità il 15 dicembre. Quel giorno la città di Brindisi dovrà essere evacuata per un raggio di 1617 metri. Chi non saprà dove andare potrà usufruire delle aree  di accoglienza allestiti ad hoc dal Comune di Brindisi, i posti disponibili saranno circa 20mila. Il Coc, il Centro Operativo Comunale, ha individuato al di fuori del perimetro della zona rossa 16 scuole, 12 comunali e 4 provinciali dove poter accogliere i cittadini che avranno bisogno. Al quartiere Casale sarà possibile utilizzare: la scuola primaria Marinaio D’Italia e palestra annessa; scuola dell’infanzia Sant’Antonio;  scuola secondaria Kennedy e palestra;  scuola primaria Calò  e palestra; Istituto tecnologico Giorgi; Istituto tecnico Carnaro; Liceo Scientifico Fermi-Monticelli; Istituto professionale Ferraris. Al quartiere Paradiso la scuola secondaria Mameli. Al quartiere Cappuccini, in quella porzione esclusa dal raggio di interdizione: scuola secondaria L. Da Vinci; scuola primaria Rodari; Istituto Alberghiero; Istituto tecnico Majorana. Al quartiere Sant’Elia: scuola primaria L. Da Vinci; scuola primaria via Mantegna; scuola secondaria via Mantegna. Al vaglio del Coc l’utilizzo del PalaMelfi, del Parco Cillarese (tempo permettendo) e se le autorità militari lo consentono anche un’area all’interno della Caserma Carlotto sulla strada provinciale per San Vito dei Normanni, base del Reggimento  San Marco. Per l’accoglienza degli animali domestici il Comune sta pensando di destinare uno degli istituti scolastici disponibili o, si sta valutando in questi giorni, di recuperare anche degli stalli all’interno del canile comunale. Nessun trasferimento, invece, dei detenuti dal carcere. La struttura è ritenuta piuttosto sicura. Gli ospiti resteranno nelle loro celle aspettando che siano terminate le operazioni di bonifica della bomba e recupereranno l’ora d’aria che non potranno avere al mattino durante il pomeriggio. Resta da organizzare lo spostamento delle persone inabili e allettate, la Asl di Brindisi ha già fornito i dati, sono circa 281, ma ogni persona rappresenta un caso a sé. Per il loro trasferimento l’azienda sanitaria ha chiesto un mese di tempo.

Ricapitolando due terzi della città sarà evacuata ad eccezione del quartiere Pardiso, Casale, Sant’Elia ovest, La Rosa, Tuturano, ospedale Perrino. Previsto il blocco del traffico aereo, ferroviario e stradale.

BrindisiOggi

7 Commenti

  1. Bloccare il traffico aereo? Perché.? Non sa il sindaco Rossi che si decolla verso il mare e si può atterrare da lato mare! Ma per favore, chi è che prepara questi piani? Andate a studiare. Non vi chiamo ignoranti per il semplice motivo che sono rispettoso delle istituzioni.

    • Rocco molti voli hanno rotta il sorvolo della citta’ per poi andare su lato mare e allinearsi con la pista per l atterraggio.

    • Si, hai ragione: si sta montando un teatrino che , il giorno dello spostamento, diventerà una domenica da incubo. Il tutto solo perché si evitino cause di risarcimento caso mai la bomba scoppia e le schegge vanno a finire sul cofano di qualche automobile.Graffiandola…….

  2. Tra le porzioni escluse dal raggio di interdizione al quartiere Cappuccini, noto la Scuola sec. L. da Vinci e la scuola primaria Rodari . A questo punto, considerato che io abito in Via Pastrengo, potrei rimanere in casa?

    • Buongiorno,tra le aree da nn evacuare nn risulta i Cappuccini,ma tra le scuole ospitanti,risultano la Rodari e Da Vinci,abitando difronte alla Da Vinci,dovrei rimanere a casa?

  3. Non mi spiego come mai l’alberghiero sia zona sicura ed io che abito poco lontano,devo evacuare;ho notato anche altre situazioni simili…boh!Comunque anche io penso si stia esagerando un attimino

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