“I racconti nella Corte”, storie avventurose di personaggi della nostra storia, domenica alle Scuole Pie

BRINDISI- Una visita originale. Alla scoperta di uno spazio della storia ricco di fascino. La corte del Complesso delle Scuole Pie si apre ai bambini (tra 7 e 10 anni) per una matinée all’insegna della meraviglia tra i racconti di antiche avventure e la presenza di personaggi che appartengono al passato. Domenica 27 ottobre, in due turni di visita (dalle 11 alle 12 e dalle 12 alle 13), la corte si popolerà di bambini, accompagnati da un genitore, che faranno un percorso nella storia accolti da figure legate all’epopea delle corti medievali e rinascimentali: la partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria al numero dell’Infopoint del Comune di Brindisi, 0831 229 784 (oppure 342 1013 149).

 Nelle lunghe serate autunnali la vita nelle corti procedeva noiosamente finché all’improvviso ecco riempirsi di principesse, dame, maghi potenti e giocolieri e l’ottobre uggioso si trasformava in una favolosa avventura tra guerre e viaggi, duelli e amori, incantesimi e giochi. «I racconti nella Corte» è un’avventura che incanta grandi e piccini: consente ai bambini di dilettarsi con la storia in un clima fiabesco, agli adulti di ripercorrere con rinnovata leggerezza le favole antiche il cui fascino ironico si è talvolta ingiustamente perso sui banchi di scuola.

 Così trenta bambini per turno, di età compresa tra 7 e 10 anni, accompagnati da un genitore nella fascia oraria prescelta di domenica prossima 27 ottobre (dalle 11 alle 12 o dalle 12 alle 13), potranno coniugare apprendimento e intrattenimento, storia, arte e teatro.

 Il Convento delle Scuole Pie, originariamente di una comunità di Padri Celestini, nel 1659 fu acquistato da Francesco de Escada (arcivescovo di Brindisi) per consentire all’interno dell’edificio un insediamento degli Scolopi, giunti a Brindisi il 27 gennaio 1664 con il preciso compito di occuparsi dell’educazione pubblica. Gli Scolopi iniziarono la propria attività di istruzione primaria e secondaria il 4 febbraio del 1664 con tre classi; il numero degli alunni avrebbe raggiunto le duecento unità nel corso del Settecento. Oltre ai primi rudimenti della fede, i padri insegnavano a leggere e a scrivere e agli studenti più grandi umanità e grammatica. Il Convento fu abbandonato dai Padri Scolopi per il Regio Decreto del 13 febbraio 1807 e nel 1873 divenne di proprietà dell’Amministrazione comunale di Brindisi. Adibito prima a sede del carcere cittadino e nel 1875 del Consiglio di leva, nel 1912 il Convento ospitò un brefotrofio ed infine nel 1923 fu sede della Croce Bianca e delle Guardie Campestri. Nei Cinquanta, per far fronte alla carenza di alloggi, il Comune vi sistemò alcune famiglie di sfrattati, determinando lo sconvolgimento delle strutture originarie così da adattarle alle nuove necessità. Nonostante ciò, il complesso conserva ancora la sua configurazione originaria. Nella corte, prima dei lavori di restauro dell’ultimo decennio del secolo scorso, era ancora visibile un muro di circa sei metri edificato nel periodo in cui il complesso era destinato a carcere, per dividere la sezione femminile da quella maschile.

 Vi studiarono personalità di spicco della cultura brindisina e non solo come l’arcivescovo Annibale De Leo, il cartografo Benedetto Marzolla e il naturalista Teodoro Monticelli; vi operò san Pompilio Maria Pirrotti, canonizzato nel 1890.

 L’appuntamento con la visita è domenica 27 ottobre, alle ore 11 per il primo turno, alle 12 per il secondo, nella corte del Complesso delle Scuole Pie, a Brindisi (tra via Tarantini e via dei Del Balzo). La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria al T. 0831 229 784 – 342 1013 149.

 BrindisiOggi

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