Residenti e commercianti di via Carmine: “Intrappolati dai paletti”

Poseidone articolo

BRINDISI- La centralissima via Carmine nel cuore del centro storico brindisino è disseminata di paletti che delimitano le aree pedonali da quelle della carreggiata, i residenti e i commerciati si lamentano perchè dicono di sentirsi intrappolati. Quella che segue è la lettara di una residente che parla a nome degli altri cittadini esponendo le difficoltà quotidiane.

“Scrivo a nome dei cittadini e dei negozianti di Via Carmine, la situazione sta degenerando, ci hanno riempito di paletti per tutta la via che è molto giusto per la sicurezza del pedone e per chi non rispetta le regole e parcheggia nonostante ci sia il divieto… Ma è praticamente assurdo arrivare a casa e scendere anche solo un cestello d acqua.. Passeggini bambine per poi andare a parcheggiare chissà dove… Ho il pass e il problema non è parcheggiare,perché girando anche per un ora lo trovo…ma fermarsi un attimo per scendere spesa e se ci si dimentica anche solo un oggetto a casa non si può più tornare indietro perché vuol dire girare un altra ora per il parcheggio… Far scendere una neonata se piove è impossibile… Questo è il problema di me residente.. Per non parlare dei negozianti… Esiste un alimentari(Salumino) che è scoraggiato seriamente per il problema… Anche i fornitori si rifiutano di fargli recapitare alimenti… Esiste solo un carico e scarico,tra l altro lontano ma le attività sono tante… Ora è aperto anche un fabbro… Devono scaricare tonnellate di materiale ma anche lui è in serie difficoltà… Un fioraio dove chi vuoi che si fermi e paghi il parcheggio per acquistare tre euro di piantina? … E le piante dove gliele scaricano? Il panificio che ogni mattina arriva il camion per scaricare farina…quintali…è impossibile. Arrivano le festività e un Salumino forse in questi giorni dovrebbe lavorare di più per vendere ceste di salumi vini prodotti artigianali ma come si fa a mettere il tutto nelle macchine dei clienti? Bisognerebbe fermare il traffico… È possibile che nessuno pensi a queste attività e che davvero bisogna far chiudere tutti? Confido in qualcuno di voi per delle prese di posizione,trovo tutto questo ingiusto”.

lettera di Valentina De Paola

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