Riforma porti al Consiglio dei Ministri: un’unica Autorità portuale per la Puglia, Tomaselli: “soddisfatto”

Poseidone articolo

 ROMA- Tredici Autorità portuale di sistema, la riforma dei porti oggi all’esame del Consiglio dei Ministri. La Puglia avrà un’unica Authority.  Lo fa sapere il senatore del Pd Salvatore Tomaselli. Per la sua elaborazione si è seguito un modello regionale di distribuzione delle nuove authorities che prevede per la Puglia un’unica Autorità Portuale, così come per la Calabria e la Sardegna, mentre le restanti dieci sarebbero: Genova-Savona, La Spezia-Marina di Carrara, Livorno-Piombino,  Civitavecchia, Napoli-Salerno, Sicilia orientale,  Sicilia occidentale, Ravenna-Ancona, Venezia e Trieste.

Insomma dopo i diversi balletti, divisioni e accorpamenti, si è arrivati alla bozza definitiva.

Tomaselli spiega che tale riforma porta in primis ad una semplificazione delle nomine: non sarà, cioè, più necessario il parere degli enti locali – Camera di Commercio, Comune, Provincia – ma solo della Regione di competenza, di concerto con la quale il  ministero dei Trasporti deciderà chi nominare presidente del distretto logistico. Ciò significa che la Regione non avrà più da esprimere un semplice parere, per quanto vincolante, sulle decisioni del ministero, ma avrà un peso maggiore, determinante,  rispetto alla vecchia versione della legge 84/94 che parla di “intesa” per la scelta del presidente della singola autorità portuale. Non solo. La riforma porterà anche ad una semplificazione delle autorità, nel senso che i comitati portuali dovrebbero essere formati da cinque membri, riducendone drasticamente il numero dei componenti. Infine, i singoli scali sarebbero gestiti da un direttore e manterrebbero una propria autonomia amministrativa all’interno del distretto portuale regionale.

“Siamo soddisfatti di questa riforma” – afferma Tomaselli– D’altra parte ho sempre sostenuto  con assoluta chiarezza  la bontà di una riorganizzazione utile all’insieme del sistema portuale italiano ed al rilancio della sua capacità competitiva a livello globale, anche se questo avesse significato procedere ad una ridefinizione degli stessi enti portuali e dei relativi organi e sovrastrutture. La costituzione, in particolare, di una ‘governance’ unitaria dei porti pugliesi con un unico ente di governo, ma con una strategia coerente e moderna di piena integrazione e valorizzazione dell’intero sistema regionale, é da tempo, per quanto mi riguarda, la soluzione più efficace per valorizzare le potenzialità anche dello stesso porto brindisino. D’altra parte, non ho mai fatto mistero del fatto che non sarebbe stata una tragedia non avere più una Autorità Portuale per come purtroppo l’abbiamo conosciuta in questi anni, purché Brindisi torni ad avere un porto con la ‘P’ maiuscola: polifunzionale, di nuovo “vivo” e capace di attrarre nuovi traffici e di concorrere al futuro produttivo ed occupazionale della città. Voglio, infine, esprimere un sincero apprezzamento per la tenacia con cui il Ministro Delrio ed i suoi collaboratori, a cominciare da Ivano Russo, con cui abbiamo in queste ultime settimane costantemente interloquito sostenendo le ragioni di tale progetto ed, in particolare, l’ipotesi di una unica Autorithy pugliese, hanno portato avanti questo primo, ma significativo, atto di rilancio della portualitá italiana”.

BrindisiOggi

2 Commenti

  1. Vorremmo però che la politica brindisina non intervenga solo a commentare eventuali vantaggi legati all accorpamento delle 3 autorità pugliesi,piuttosto avanzare valide proposte per il rilancio del ns porto!È ridicolo che la società grimaldi prometta mari e monti ed a oggi nn riesca a garantire un collegamento per corfù,atteso che il caro presidente greco abbia allontanato altre compagnie armatoriali costrigendole a trasferirsi a Bari!!!!Probabilmente il Sen Tommaselli avrebbe potuto dare il proprio sostegno in favore del porto……visto che anni addietro era componente del comitato portuale in rappresentanza di Cna!Nel frattempo continua il declino!!!!!

  2. E’ il solito pastrocchio cerchiobottista impastato nella frittura e ri-frittura dei carrozzoni della repubblica delle banane. Andavano CANCELLATE tutte le realtà locali, con una sola direzione regionale, e affidando TUTTO ai privati. La politica vorace e famelica oltre ogni limite non molla la fabbrica delle poltrone per i suoi scherani e lazzaroni, ma bensì trasforma camaleontescamente le occasioni e le strutture di corruzione e magheggio in finte “riforme”, sapendo che vi sono ancora degli IMBECILLI che ci credono.

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