Rossi annuncia il pre dissesto, tagli ai servizi e una manovra di rientro in 10 anni- Intervista

BRINDISI – I conti non sono in equilibrio: le spese non sono coperte dall’entrate. La maggioranza non riesce a trovare la quadra e annuncia il pre dissesto. Un’operazione prevista dalla legge, entrata in vigore nel 2012 con la quale l’ente locale può riequilibrare i conti con un piano di rientro a 10 anni in cui spalmerà una manovra da 25milioni di euro.  Rossi sceglie questa strada, altrimenti sarebbe dovuto andare a casa non approvando gli equilibri di bilancio. La legge prevede che in mancanza di approvazione dell’assestamento di bilancio è previsto lo scioglimento del consiglio.

La decisione è stata  annunciata questa mattina il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi in una conferenza stampa alla presenza di tutti i suoi assessori. Prima ancora aveva comunicato questa scelta alla conferenza dei capigruppo, e all’opposizione aveva chiesto una forma di collaborazione in nome di un senso di responsabilità per le casse del Comune. Insomma le spese previste dal bilancio redatto dall’amministrazione Rossi non trovano copertura. Gli introiti previsti non ci sono stati, tra gare di vendita degli immobili comunali andate deserte e la mancata apertura della discarica comunale di Autigno. Ma il sindaco dà la colpa anche alle troppe variazioni di bilancio arrivate dagli anni passati, ai contenziosi persi dall’amministrazione comunale (e questo lo avevano già detto passati amministratori, compreso il commissario straordinario Giuffrè) e alle entrate non più esigibili. “La situazione è grave ma non catastrofica – dice Rossi – abbiamo deciso di mettere una linea e fare chiarezza, riequilibrando i conti con un piano di rientro”. L’amministrazione dovrà ora stilare il piano che deve prevedere meno spese e quindi dei tagli. Il piano dovrà essere approvato in consiglio comunale e mandato alla Corte dei conti. Per 10 anni l’ente dovrà sottostare a delle regole ferree. Normalmente è prevista la maggiore tassazione per i tributi, ma Brindisi paga già le aliquote più alte. Nello stesso tempo i cittadini devono coprire con il loro pagamento il 36 per cento del costo dei servizi, come mensa scolastica e altro. Ma già attualmente pagano per coprire il 36, 22 per cento. Per il resto il Comune sarà ingessato per nuove assunzioni e dovrà provvedere ai riaccertamenti dei residui attivi e passivi. E ogni sei mesi inviare una relazione alla Corte dei conti per dimostrare il rispetto del piano di rientro. Ora gli uffici stanno verificando su quali settori intervenire per i tagli. IL sindaco ha annunciato che sarà messa mano alla Multiservizi, con verifiche con l’Inps per almeno 50 dipendenti,  inoltre sarà chiesta alla società partecipata maggiore efficienza nei servizi. Ma ancora non è  del tutto chiara la manovra. Tagli anche ai servizi sociali: rimborsi per le malattia fuori città, e riduzione del contratto per il trasporto pubblico scolastico nelle zone rurali. Anche su questo c’è ancora poca chiarezza. È la prima volta che il Comune di Brindisi adotta le disposizioni sul pre dissesto. Duri da Forza Italia che chiedono le dimissioni del sindaco e della sua maggioranza. “Incapace – a loro dire – di far quadrare i conti.  ll Sindaco Rossi ha chiesto aiuto alle opposizioni consiliari, quasi a voler spalmare le sue responsabilità sull’intero consiglio comunale- affermano i consiglieri Cavalera e Quarta –  Una richiesta che avrebbe potuto avere un senso se fosse stata fatta lo scorso anno, all’indomani dell’insediamento di questa Amministrazione. Ed invece Rossi e compagni hanno sperperato risorse pubbliche per lunghi mesi, ma soprattutto non hanno messo in pratica alcuna manovra finanziaria credibile per il contenimento dei costi. Giusto per fare qualche esempio, si potrebbe citare la cifra-record di 500.000 euro spesa per feste e cantanti durante l’attuale stagione estiva o le risorse destinate al mantenimento dello staff del Sindaco. Rossi fa finta di ignorare di essere stato per lunghi anni consigliere comunale di opposizione. Oggi, quindi, non può in alcun modo sostenere di non essere al corrente della situazione in cui versava il Comune di Brindisi”.

Lu.Po.

Il Comune va in pre dissesto:un piano per riequilibrare i conti per 10 anni, manovra da 25milioni di euro. Previsti tagli. Rossi:"La situazione difficile ma non catastrofica"

Nai-post ni Brindisi Oggi noong Martes, Setyembre 17, 2019

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