Scontro sul petrolchimico, CGIL chiede un tavolo tecnico: “Bisogna superare i pregiudizi per il bene di tutti”

Poseidone articolo

BRINDISI- (immagine in copertina da repertorio) “Bisogna superare barriere e pregiudizi e ogni atteggiamento oltranzista che può risultare perfino pregiudizievole per ricercare le necessarie soluzioni operativamente percorribili e ridare la giusta tranquillità a lavoratori, cittadini e aziende” così la CGIL e la FILCTEM chiedono di aprire un confronto tecnico per riavviare gli impianti del petrolchimico di Brindisi. Dopo il diniego di Versalis a partecipare a tavoli di concertazione se non ad ordinanza sindacale revocata e dopo la risposta secca del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che non intende fare un passo indietro sulla decisione assunta, i sindacati provano a gettare acqua sul fuoco. In questo momento, attesi i dati rilevati dalle centraline poste in città ed al netto delle dissertazioni in merito alla inesistenza di nesso causale fra l’attività esercitata nei giorni sottoposti a controllo e i medesimi dati rilevati, la priorità deve essere quella di affrontare con risolutezza tutte le problematiche per contemperare  lavoro e ambiente. La CGIL tiene a cuore il futuro del Polo industriale, dei Lavoratori diretti e dell’intero indotto, occorre agire con la sicurezza per gestire questo momento, che deve durare il meno possibile, se tutti i soggetti interessati dimostreranno senso di responsabilità – ognuno deve svolgere la propria funzione mirata alla soluzione dei problemi”. Da qui la necessità di convocare un tavolo tecnico, così come già richiesto dalla CGIL al tavolo di confronto con il prefetto di Brindisi, all’interno del quale si proceda ad una valutazione su quanto accaduto, affinché  possa giungersi quanto prima ad una soluzione che veda tutte le parti diligentemente coinvolte nella soluzione che ha una pluralità di implicazioni i cui effetti si riverberano su tutto il territorio. “In quanto, infine, alle esternazioni poco controllate del sindaco su FILCTEM e CGIL, formulate nel corso del Consiglio Comunale, giova ribadire che esse sono il frutto di elaborazioni mentali gratuite e che non hanno alcun riscontro con la realtà- concludono i sindacati- La CGIL e la FILCTEM da sempre rivendicano a tutti i livelli Sviluppo, Lavoro, Salute e Ambiente e la storia della CGIL ne è la prova. Vale la pena ricordare che Brindisi deve avere la capacità di condividere con il coinvolgimento del territorio attraverso i suoi principali stakeholder un Patto Territoriale per lo Sviluppo, allo scopo di intercettare, anche, le importanti risorse economiche previste dal Fondo Europeo per rilanciare i siti industriali strategici per Brindisi, verso un futuro produttivo sempre più sostenibile”.

BrindisiOggi

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