Il sindaco: “Dobbiamo chiedere scusa ad Antonio siamo arrivati tardi”, ma la moglie rischia di perdere la casa tra sei mesi

Poseidone articolo

BRINDISI – “Occuparsi della città significa affrontare anche questioni molte delicate, bisogna rimanere lucidi ma a volte farsi coinvolgere è inevitabile. Sono provato per la scomparsa del signor Monaco che è arrivata nel giorno in cui gli era stata assegnata la casa del Comune che gli spettava, penso che ci sia solo da chiedere scusa. Scusa per un sistema sbagliato, scusa per essere arrivati tardi, scusa e basta”. Chiede scusa per tutti il sindaco Riccardo Rossi, lo chiede per questi anni in cui Antonio Monaco, pur malato, ha vissuto in una ex aula piena di umido nella vecchia scuola del Perrino. Con lui sua moglie e la sua bambina piccola. Di amministrazioni comunali ne sono passate tante, comprese le gestioni commissariali.

“Voglio anche pensare che in tutta questa fatica – aggiunge Rossi – il peggio è arrivato proprio ora perché c’è la consapevolezza che la propria famiglia ha una casa in cui vivere. Un abbraccio alla sua famiglia e a tutta la nostra comunità commossa”.

Antonio Monaco ha dovuto lottare non solo contro la malattia ma anche contro la burocrazia che lo ha costretto a vivere gli ultimi anni della sua vita in una vecchia scuola tra le pareti umide di una sola stanza dove dentro c’era la camera da letto e la cucina compresi i giocattoli della sua bambina. Tante le segnalazioni di sua moglie, le richieste di aiuto rimaste inevase. Poi qualche mese fa finalmente è arrivata l’assegnazione della casa, una casa vera, ma era occupata abusivamente da un’altra famiglia con un altro dramma. Due giorni fa finalmente lo sgombero, ma ieri Antonio Monaco è morto in un letto di ospedale nella Lungodegenza di San Pietro Vernotico, quella  casa lui non la vedrà.

La sua famiglia, sua moglie e i suoi due figli potranno vivere nella nuova casa  però solo per sei mesi. L’assessorato al ramo era riuscito ad assegnare una casa superando la graduatoria visto il caso di emergenza e la straordinarietà della situazione della famiglia Monaco. Passati sei mesi sarebbero stati verificati i requisiti, nel caso in cui la situazione non fosse cambiata, questa sarebbe stata riconfermata. Ma ora non si sà cosa accadrà, e tra sei mesi questa mamma con una figlia minorenne potrebbe non avere più l’abitazione visto che  la situazione è cambiata, anche se il dramma resta.

I funerali di Antonio Monaco si sono svolti oggi  presso la Cattedrale

BrindisiOggi

1 Commento

  1. Troppo facile chiedere scusa quando ci sono persone che piangono, preg.mo Sindaco, lo faccia per il bene di Brindisi, si dimetta, Brindisi non è ancora pronta per avere un sindaco, deve ancora essere indirizzata da un commissario, non esiste la politica ma nepotismo e favori clientelari.

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