Tentativi di truffa via telefono agli anziani, altri due casi a Francavilla

FRANCAVILLA FONTANA – Altri due tentativi di truffa ai danni degli anziani. Dopo l’episodio di Mesagne dello scorso 22 novembre, anche a Francavilla Fontana due pensionati sono stati contattati telefonicamente da interlocutori che si sarebbero spacciati come maresciallo dei carabiniere di Brindisi e assicuratore. Ma per fortuna le vittime non sono cadute nella trappola e hanno subito avvertito le forze dell’ordine della città. Indagini sono state avviate dai carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana tese all’identificazione degli autori dei due tentativi di truffa messi in atto nella mattinata del 23 novembre nei confronti di due pensionate di 88 e 76anni.

Nel primo caso, l’anziana donna è stata contattata sulla propria utenza telefonica fissa da un ignoto interlocutore, qualificatosi quale carabiniere, il quale le riferiva che il figlio era stato coinvolto in un sinistro stradale. Il malfattore alla risposta data dall’anziana che avrebbe informato un altro  figlio di quanto accaduto, interrompeva la comunicazione, tentando nuovamente poco dopo qualificandosi in questa occasione quale maresciallo, ma la donna riferiva la medesima risposta fornita in precedenza.

Nel secondo caso, la pensionata è stata contattata sempre sulla propria utenza telefonica. L’uomo dall’altra parte del telefono, qualificatosi quale assicuratore, le riferiva che il figlio era stato coinvolto in un sinistro stradale. Alla risposta che la donna non si interessava dei propri congiunti, il truffatore ha interrotto la comunicazione. Ma dopo qualche minuti ci avrebbe riprovato: questa volta si sarebbe qualificato quale maresciallo di Brindisi, ottenendo la medesima risposta da parte della pensionata. E così non ha potuto far altro che riattaccare.

Ecco alcuni consigli suggeriti dai carabinieri:

Continuano ad essere segnalati episodi di truffe ad anziani commesse da finti appartenenti a forze di polizia o enti pubblici. I carabinieri invitano, pertanto, a porre la massima attenzione per non rimanere vittima di tali odiosi episodi. I modi per raggirare le vittime sono vari, ma tutti mirano ad ottenere somme di denaro in contanti o altri oggetti di valore.

Nella maggior parte dei casi le truffe sono realizzate tramite telefonate con le quali le vittime vengono raggirate da persone che si qualificano come avvocati o tutori dell’ordine, rappresentando situazioni spiacevoli (per lo più incidenti stradali), nelle quali sarebbero coinvolti i figli o altri stretti congiunti delle vittime stesse. Dopo la conversazione telefonica, nel corso della quale viene comunicato alle vittime l’impellente necessità di pagare una somma di denaro (più o meno 5 mila euro) per evitare la carcerazione del proprio caro, si presenta un’altra persona a casa dell’anziano con il compito di ritirare il denaro o altri oggetti di valore.

E’ importante, per non cadere nella rete dei tanti truffatori che continuano a prendere di mira le fasce più deboli della popolazione,prestare sempre la massima attenzione e seguire questi semplici consigli:

–     interrompere immediatamente comunicazioni telefoniche sospette del tipo di quelle sopra descritte e richiedere subito l’intervento dei carabinieri;

–     non aprire la porta a sconosciuti e, comunque, nei casi dubbi richiedere l’intervento di una pattuglia;

–     non consegnare mai somme di denaro: nessun ente pubblico o privato invia proprio personale a domicilio per ritirare contanti per il pagamento di “fatture”;

–     non fare mai riferimento al possesso di libretti postali, conti correnti, etc..

Oltre al 112, numero di emergenza unico, è possibile contattare la stazione dei carabinieri

BrindisiOggi

 

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