Ticket sportivi aumentati del 266 per cento, “Impossibile pagare per le società”

Poseidone articolo

BRINDISI – Una lettera aperta al sindaco di Brindisi Angela Carluccio perché si eviti il corto circuito che rischia di colpire le società sportive dilettantistiche della città.  Una urgenza che richiederebbe un incontro con tutte le società sportive locali, concordato nei modi e nei tempi, presso la casa comunale.

A scrivere è l’ex consigliere comunale Massimiliano Oggiano, non nelle vesti di politico, bensì in quelle appassionate di presidente della “Pallavolo80” di Brindisi. Tema della missiva, l’assegnazione delle fasce orarie degli impianti sportivi comunali, comprese le palestre.

“Purtroppo quest’anno, grazie al Commissario straordinario (non si capisce quale criterio abbia utilizzato per far quadrare i conti disastrati del comune di Brindisi), il ticket per l’utilizzo delle fasce orarie e quindi degli impianti sportivi è stato aumentato del 266% – spiega Oggiano, che fornisce alcuni esempi – Se prima per utilizzare un’ora e mezzo il Pala Zumbo (scuola Salvemini) si pagavano 14 euro, ora con tale aumento ce ne vorranno circa 51! Considerato che una normale società utilizza almeno tre volte la palestra durante la settimana ci vorranno circa 150 euro a settimana, cioè 600 euro al mese! Se per fare una gara ufficiale prima ci volevano 50 euro ora ne serviranno 180 circa, e considerando che mediamente se ne fanno 2 a mese arriviamo a 360 euro”.

Oggiano, quindi, calcola che solo per fare attività sportiva una normale società dilettantistica dovrà sborsare circa 1000 euro al mese. Ma non solo. “Se pensate che sempre una normale società dilettantistica, non potendo contare sul sostegno pubblico tanto meno su sponsor privati (sempre più pochi e quei pochi di appannaggio di pochissimi) deve sostenere spese e costi per tecnici, attrezzature, visite mediche e quant’altro, il tutto con le risorse proprie e dei propri dirigenti che svolgono tale attività sotto forma di puro volontariato, allora il risultato sarà la inevitabile “morte” dello sport giovanile e non. Chi potrà uscirà fuori Città nei paesi limitrofi chiedendo ospitalità per poter continuare a far attività sportiva, gli altri alzeranno bandiera bianca”.

Il presidente della Pallavolo80 volley chiede, quindi, con urgenza che l’amministrazione appena insediatasi affronti con tempestività e risolutezza tale emergenza. “Mi rendo conto che questa rappresenti non la prima né l’ultima emergenza della Città da affrontare tanto meno la più importante, ma sicuramente è una problematica con un impatto sociale molto forte che, se non affrontata tempestivamente, rischia di fare deflagrare inesorabilmente gli sforzi di quanti, con puro volontariato, hanno contribuito alla crescita sportiva, culturale e sociale della Città”.

BrindisiOggi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*