Truffa al telefono: si finge finanziere per vendere il calendario della Guardia di finanza

PEZZE DI GRECO – Continuano le truffe e tentate truffe al telefono ai danni di persone nella provincia di Brindisi. I malfattori si sono finti finanzieri e hanno offerto il calendario della Guardia di Finanza per una somma di 176euro. La vittima un uomo di 33anni del posto ha accettato, pagando la somma con contrassegno postale, ma nel pacco c’era il calendario dell’Arma datato 2015.

I fatti si sono svolti lo scorso 29 novembre, così come certificato dai carabinieri, a Pezze di Greco, nel Fasanese. Il 33enne è stato contattato sulla propria utenza telefonica fissa utilizzata presso la sua attività commerciale, da un uomo qualificatosi quale “finanziere”, il quale gli ha proposto l’acquisto del calendario storico della Guardia di Finanza per un importo di  176euro.

Lo scorso 1 dicembre, il denunciante ha ricevuto dietro il pagamento della somma pattuita con contrassegno postale, un plico all’interno del quale vi era una rivista dell’Arma dei Carabinieri dell’anno 2015 e con i riferimenti dell’editore palesemente contraffatti.

Indagini sono state avviate dai carabinieri della compagnia di Fasano al comando del tenente Daniele Boaglio tese all’individuazione del malfattore.

Ecco alcuni consigli dei carabinieri:

Continuano ad essere segnalati episodi di truffe ad anziani commesse da finti appartenenti a Forze di Polizia o Enti Pubblici.

I carabinieri invitano, pertanto, a porre la massima attenzione per non rimanere vittima di tali odiosi episodi. I modi per raggirare le vittime sono vari, ma tutti mirano ad ottenere somme di denaro in contanti o altri oggetti di valore.

Nella maggior parte dei casi le truffe sono realizzate tramite telefonate con le quali le vittime vengono raggirate da persone che si qualificano come avvocati o tutori dell’ordine, rappresentando situazioni spiacevoli (per lo più incidenti stradali), nelle quali sarebbero coinvolti i figli o altri stretti congiunti delle vittime stesse. dopo la conversazione telefonica, nel corso della quale viene comunicato alle vittime l’impellente necessità di pagare una somma di denaro (più o meno 5 mila euro) per evitare la carcerazione del proprio caro, si presenta un’altra persona a casa dell’anziano con il compito di ritirare il denaro o altri oggetti di valore.

È importante, per non cadere nella rete dei tanti truffatori che continuano a prendere di mira le fasce più deboli della popolazione, prestare sempre la massima attenzione e seguire questi semplici consigli:

–     interrompere immediatamente comunicazioni telefoniche sospette del tipo di quelle sopra descritte e richiedere subito l’intervento dei Carabinieri;

–     non aprire la porta a sconosciuti e, comunque, nei casi dubbi richiedere l’intervento di una pattuglia;

–     non consegnare mai somme di denaro: nessun ente pubblico o privato invia proprio personale a domicilio per ritirare contanti per il pagamento di “fatture”;

–     non fare mai riferimento al possesso di libretti postali, conti correnti, etc..

Oltre al 112, numero di emergenza unico, è possibile contattare la Stazione Carabinieri del posto di residenza.

BrindisiOggi

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