Varchi doganali, indagati anche Danzì (oggi candidata 5Stelle) e il presidente Patroni Griffi

BRINDISI – Varchi doganali al porto di Brindisi, l’inchiesta si amplia indagata anche la ex sub commissaria del Comune di Brindisi Maria Angela Danzì, il presidente dell’Autorità di sistema Ugo Patroni Griffi e tre tecnici comunali. Danzì proprio in questi giorni è stata scelta dal movimento 5Stelle come capolista nella circoscrizione Nord/Ovest per le elezioni europee. Il movimento di Di Maio ha puntato su 5 capolista donne, tra queste c’è proprio l’ex subcommissaria di Brindisi, ex segretario comunale di Genova e del comune di Novara. A quanto si apprende il  movimento di Di Maio non intende ritirare la candidatura. L’accusa per tutti è di invasione di terreni pubblici per la  realizzazione di un varco doganale su un terreno comunale. Il nome di Danzì è contenuto in un invito a comparire destinato a un altro indagato, il dirigente comunale Fabio Lacinio, che è stato invitato dal pm Raffaele Casto a rendere delle dichiarazioni. L’inchiesta è stata aperta nel 2019, come stralcio di un’altra indagine che ha riguardato il porto di Brindisi. Si riferirebbe ad una riunione tecnica tra Comune e Autorità portuale indetta per risolvere un contenzioso amministrativo riguardante alcune opere, tra cui la recinzione dell’area portuale. Quella contestata dal governo di Angela Carluccio che emanò un’ordinanza con la quale chiedeva all’Autorità di sistema di abbattere la recinzione di via Del Mare perché ritenuta abusiva e non conforme al progetto iniziale.  L’Authority impugnò quell’atto, intanto l’amministrazione Carluccio cadde dopo la sfiducia dei 17 consiglieri. L’accordo tra Autorità di sistema e il Comune fu trovato durante la gestione commissariale.. La recinzione  infatti è rimasta lì. Nel procedimento sono indagati il presidente Ugo Patroni Griffi, Mariangela Danzì, il dirigente dell’Autorità di sistema Francesco Di Leverano, il direttore dei lavori Gianluca Fischetto, i tecnici comunali Fabio Lacinio, Antonio Iaia e Teodoro Indini.

BrindisiOggi

1 Commento

  1. Godo, o come godo. Se hanno sbagliato è giusto che paghino. Uno di questi signori mi ha chiesto la luna nel pozzo per completare la recinzione di un piccolissimo appezzamento di terreno. Volevo delimitarlo per fare in modo che cittadini disonesti non lo riempissero di rifiuti di ogni tipo. Recinzione con tanto di progetto approvato secondo direttive del Comune. Ma inconcepibili richieste aggiuntive che non mi hanno permesso di effettuare questa opera. Mi chiedo ancora perché?

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