Vincenti: “Chi va contro le primarie va contro gli interessi del Pd e dei cittadini”

BRINDISI – Lotta interna al Pd in merito alle primarie per le regionale del 2020. Dopo la posizione di contrarietà espressa dagli ex parlamentari Elisa Mariano, Ludovico Vico e Capone a difendere Emiliano e la scelta del 24 febbraio interviene Antonella Vincenti. Riceviamo e pubblichiamo il suo intervento.

“Trovo davvero singolari le posizioni di Ludovico Vico, Salvatore Capone ed altri: in un partito perennemente in ritardo, se non inadempiente, ci rimproverano perché per una volta si prendono decisioni con i giusti tempi. Tempi che permettono un confronto aperto e trasparente tra più candidati, al fine di mettere il più votato nelle condizioni di organizzare al meglio una coalizione in grado di vincere la sfida contro populisti e sovranisti.
Il tutto peraltro è avvenuto all’interno di un percorso che, iniziato formalmente nella direzione del Pd  del 12 novembre, ha poi  visto la segreteria regionale democratica ratificare e sviluppare le decisioni provenienti della direzione. Decisioni, giova ricordarlo, che la direzione regionale ha preso all’unanimità.
In quella riunione la Direzione regionale ha posto come premessa la necessità – per tutto il Pd pugliese – di valorizzare le proprie esperienze di governo locale, regionale ed europeo in una fase che prevede una serie di appuntamenti elettorali decisivi per il futuro delle nostre comunità, dalle europee alle amministrative (tra cui Bari) fino alle regionali del 2020.  Ed ha impegnato il segretario Lacarra a convocare il tavolo della coalizione – aperto a democratici e progressisti – per definire la candidatura di Emiliano alle regionali 2020, anche ricorrendo allo strumento delle primarie, se necessario. Ragioni e proposte che il Pd attraverso il suo segretario regionale ha quindi portato al tavolo della coalizione di centro sinistra, il quale ha stabilito la data delle primarie proprio venendo incontro alle decisioni prese dal Pd nei suoi organi direttivi ed esecutivi.
Naturalmente siamo consapevoli che la proposta avanzata dal Pd di candidare alle prossime primarie Michele Emiliano – presidente in carica – metta populisti e sovranisti nella obiettiva difficoltà di dover rincorrere nella definizione del candidato alla presidenza della regione puglia; ma permette anche ad eventuali altri candidati dello stesso campo a misurarsi apertamente, pubblicamente, presentando non solo progetti e programmi condivisi, ma anche una credibile coalizione politica in grado di vincere il confronto elettorale contro populisti e sovranisti.
Ciononostante, in questo percorso che ha visto l’impegno di tutti i democratici pugliesi per la costruzione di un centrosinistra ampio, plurale e trasparente, per la prima volta sentiamo parlare da parte di alcuni esponenti del Pd pugliese della possibilità di mettere in campo una candidatura alternativa ad Emiliano non alle primarie ma direttamente alla Presidenza della Regione Puglia, assumendo quindi una posizione palesemente distruttiva (essi stessi la definiscono una “scelta suicida”) nei confronti dello stesso partito e dello stesso campo di forze del quale essi stessi fanno parte. Posizioni del tutto sconcertanti, irresponsabili, per quanto assolutamente minoritarie, che vanno contro gli interessi del Pd e di tutti i cittadini pugliesi. Posizioni che meriterebbero, da parte degli stessi proponenti, comportamenti coerenti e conseguenti”.

 

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