La compagna al boss: “Alla discoteca abbiamo chiesto i soldi anche ad Alberto Tomba”

BRINDISI- Dalla gestione dei parcheggi nei locali della movida brindisina, al pizzo sui furti, all’estorsione dei biglietti ai giostrai, e lo spaccio al dettaglio degli stupefacenti,  queste sostanzialmente le attività della nuova Scu. Piccoli giri d’affari  che consentivano loro di sedersi ai tavoli  dei ristoranti o scegliersi l’auto senza pagare un centesimo piuttosto che “recuperare” biglietti dai giostrai per i bambini di via Benvenuto Cellini.

DSC_0119 (1)Il sodalizio mafioso che faceva capo a Tobia Parisi e Luca Ciampi mirava essenzialmente ad istaurare un rapporto di fidelizzazione con tutti. L’obiettivo era quello di portare nell’organizzazione nuovi affiliati attraverso lo scambio di favori.

Luca Ciampi raccoglieva denaro per aiutare i ragazzi detenuti, somme che servivano a pagare le spese legali o a dare da mangiare alle famiglie.

Un caso per tutti di Caterina Coffa, nell’ordinanza si legge:  “l’interessamento di CIAMPI Luca in merito alla difesa ed al pagamento delle spese legali di COFFA Caterina, in quanto moglie di POLITO Giuseppe. CIAMPI Luca dichiarava infatti esplicitamente di farsi carico delle spese legali di COFFA Caterina. Tale atteggiamento rientra pacificamente nel sostentamento ai familiari di un sodale, notoriamente caratterizzante le associazioni mafiose. Il legame del Polito con Ciampi Luca (rna anche con altri sodali) e risultato forte e determinante in diverse circostanze”.DSC_0148

Il giro delle estorsioni serviva così al sostentamento di tutti. Sono ancora i ragazzi di Ciampi ad intervenire sugli autori di un furto consumatosi ai danni di una tabaccheria su via Prov.le San Vito (luglio 2013).

“I componenti del gruppo criminale Ciampi riuscivano ad ottenere la parziale restituzione della refurtiva, cinquemila euro invece dei diecimila che doveva essere il provento del furto. Il ladro di nome “Pasquale”, in particolare, restituiva sigarette per un quantitativa di ” .. .40 . . 50 stecche … ” che venivano consegnate al titolare della tabaccheria (“E a Laura? …. Sigarette gli abbiamo dato indietro… Tutte le casse che aveva Pasquale”). Il ladro di nome “Stefano”- quale corrispettivo in denaro della propria parte di refurtiva – restituiva la somma in contanti di duemilacinquecento euro interamente trattenuta dai componenti del “gruppo Ciampi’ interessati (“duemilacinquecento euro …. Ma poi glieli avete dati .. li avete tenuti voi? …. Ce li siamo spassati noi “).

Ed infine con la gestione dei parcheggi nei locali della movida brindisina, il sodalizio criminoso riesce a “sistemare” i suoi affiliati, procura lavoro a chi ne ha bisogno.

L’Aranceto, il Mashad e il Poison diventano i luoghi di lavoro per gli uomini di Ciampi o di Parisi.

Qui si riesce a guadagnare anche 150 euro a sera e poco importa se ci si imbatte in qualche personaggio famoso, deve pagare anche lui.

In una intercettazione  Veronica Girardo racconta a Tobia Parisi:

V.: domenica scorsa entra nel parcheggio lo sciatore …

T: chi? …

V.: lo sciatore …

T: Alberto Tomba …

V: Tomba .. Franco dice 2 euro … e lui dice ma lo sai chi sono? … si dice 2 euro …

come? dice lui … Alberto Tomba si ma sempre due euro sono … anche se sei Alberto Tomba sono sempre due euro.

Lu.Pez.

 

 

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