A 19 anni dalla scomparsa di Ylenia, Albano si arrende e chiede “la morte presunta”

Poseidone articolo

CELLINO SAN MARCO– Non c’è fine al dolore di un genitore che perde un figlio, ma dopo anni trascorsi a sperare Albano Carrisi sembra oramai convinto della morte della figlia Ylenia , scomparsa a New Orleans, negli Usa, il 31 dicembre del 1994.

Il cantante di Cellino San Marco ha presentato ricorso al tribunale di Brindisi per  la dichiarazione di morte presunta. Lo si legge sulla pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, il tribunale ha pubblicato l’avviso : «con invito – si legge – a chiunque abbia notizie a farle pervenire al Tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione».

In pratica la sentenza di morte presunta può essere emessa solo dopo dieci anni dal giorno in cui risalgono le ultime notizie, anche se non si ha prova certa della morte naturale. Ylenia Carrisi pare essere scomparsa nel nulla quella notte del 31 dicembre del 1994, l’unica testimonianza fu quella del guardiano dell’Acquario Comunale di New Orleans che disse di aver visto una ragazza del tutto simile ad Ylenia gettarsi nel Mississipi. Il corpo non fu mai rivenuto, le correnti del fiume, hanno sempre dichiarato gli investigatori, sono molto forti, il cadavere della donna poteva essere stato trascinato ovunque.

Così dopo anni di indagini, di segnalazioni e false piste sembra che Albano Carrisi e Romina Power si siano rassegnati. Si spengono i riflettori e per questa famiglia non resta solo che il dolore di aver perso una figlia.

BrindisiOggi

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