Abuso d’ufficio e falso: dopo Di Bari, sospensione anche per Amati

FASANO – Dopo il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, è arrivata anche per il consigliere regionale ed ex assessore del Pd, Fabiano Amati, la sospensione dalle cariche come previsto dalla legge Severino. Il procedimento scaturisce dalla condanna in primo grado a 1 anno e 8 mesi per abuso d’ufficio e falso giunta al termine di un processo con rito abbreviato in cui fu condannato a 8 mesi anche Di Bari.

Se per il sindaco, però, la sospensione è giunta in tempi più brevi, per Amati si è proceduto con un iter diverso che è passato dal nullaosta del ministro degli Interni, Angelino Alfano, per arrivare alla ratifica del consiglio regionale. Al centro delle accuse, il piano di recupero del centro storico della città della Selva. Era il 2009 quando il sindaco Di Bari affidò ad Amati, allora consigliere comunale di opposizione, l’iter per l’approvazione del piano che doveva stabilire e disciplinare gli interventi edilizi in questa particolare zona della città, nonostante il componente della minoranza avesse proprietà immobiliari nell’area da regolamentare.

La sospensione del consigliere regionale, in base alle disposizioni della legge Severino, ha una durata di 18 mesi, in attesa della sentenza di secondo grado. Gli avvocati della difesa del sindaco Di Bari e del consigliere Amati, Massimo Manfreda e Donato Musa, hanno già fatto ricorso in appello.

BrindisiOggi

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