Alberta realizza il suo sogno ed apre la “Gioia Beach Wear”, la sartoria di costumi su misura

BRINDISI- (Da Il7 Magazine) Alberta Gioia, 28 anni di Brindisi, aveva un sogno, aprire una bottega sartoriale dove realizzare costumi su misura. L’avevamo conosciuta un anno fa quando ancora tra stoffe e accessori si accontentava di cucire nella sua cameretta e regalare sfavillanti bikini alle amiche. Oggi la ritroviamo in un elegante sartoria, nel cuore del centro storico di Brindisi, dove finalmente è riuscita ad avviare un’attività tutta sua. “E’ stato un anno difficile- racconta Alberta- e non solo perché aprire un’attività vuol dire scontrarsi con la burocrazia ma perché nel momento in cui avrei dovuto metter mano alla mia collezione, estate 2020, è scoppiato il Covid ed il lungo lockdown”. Ma facciamo un passo indietro. Alberta Gioia è una bella ragazza, intelligente e colta, laureata in lingue nel 2016,  subito dopo aver conseguito il titolo di studio si è trasferita a Londra dove ha frequentato un corso per organizzatrice di eventi. Qui ha avuto l’opportunità di essere impiegata in un’agenzia molto prestigiosa che  si occupava principalmente  di wedding planner. I suoi clienti  erano tutti personaggi famosi, vip. Nonostante questo Alberta sceglie di tornare a Brindisi ed intraprende una nuova strada quella della sartoria, studia in una scuola a Mesagne ed impara l’arte del cucito sotto la sapiente guida della sua insegnante Jole Silla. “Non finirò mai di ringraziarla- dice Alberta- se oggi mi trovo seduta qui davanti alle mie macchine da cucire è anche merito suo. Ha creduto in me, mi ha spinta a rischiare e mettermi in gioco ed ancora oggi mi aiuta e mi consiglia”. Questa giovane donna ha seguito così la sua passione: creare costumi su misura, regalare il sogno ad ogni donna di sentirsi bella in un bikini o in un costume intero senza rinunciare ai colori, agli accessori ed alla praticità. “Con il mio progetto ho avuto accesso ai finanziamenti regionali destinati ai giovani imprenditori- racconta- ho avuto la disponibilità di un locale in via Bastioni Carlo V, ed in questi mesi ho cominciato ad  acquistare le macchine da cucire , le stoffe e tutto ciò che poteva servirmi per avviare l’attività. Non è stato semplice, un po’ per la trafila burocratica. La Regione finanzia i giovani imprenditori ma, giustamente, vuole anche la certezza che si tratti di un progetto serio e che non si risolva con un imbroglio. Io ci ho messo tutta la passione che avevo ed oggi mi ritrovo qui carica di entusiasmo. Pronta a cominciare”. La sartoria  di Alberta doveva essere inaugurata mesi fa con il lancio della collezione costumi estate 2020 ma la diffusione del Covid e il lungo lockdown ha frenato l’attività di Alberta come un po’ tutte le altre attività. “L’idea iniziale era quella di aprire con una collezione già pronta e messa in esposizione- dice- ma poi il lockdown, l’incertezza su come si sarebbero messe le cose mi ha spinta a fermarmi ed a lavorare solo sulle ordinazioni. Intendiamoci, la mia sartoria non sarà aperta al pubblico se non su appuntamento. Ho pensato, invece, almeno per iniziare di coinvolgere altre attività, di chiedere ai negozi la possibilità di lasciare i miei costumi in conto vendita in modo da far conoscere il mio marchio: Gioia Beach Wear. Una volta lanciata la linea costumi mi piacerebbe creare anche tutti gli accessori: borse, copri costume e così via”. Alberta è una ragazza molto talentuosa e nelle sue creazioni ci mette molto estro e fantasia, per questo motivo i suoi costumi sono pezzi unici. Ma quello che è importante è che le sue creazioni vestono tutte, davvero tutte le donne. “Spesso mi chiedono taglie differenti per i bikini, è normale. C’è chi ha un seno abbondante e poi indossa un slip ridotto e viceversa- racconta- così accade che molte donne rinunciano alla bellezza del costume in cambio della comodità. Con me questo non accade perché riesco e soddisfare tutte le richieste ed a rendere comodo e bello qualsiasi tipo di costume”. Alberta non risponde solo alle richieste dei costumi da bagno ma anche a quelle un po’ più bizzarre. “Ultimamente ho realizzato dei costumi di scena per delle ballerine- dice- è stato entusiasmante ma anche particolarmente impegnativo. Dovevo cucire dei costumi che rappresentassero le bandiere dei diversi paesi. E’ stato un lavoro molto meticoloso, dove ogni particolare era studiato. Non solo, ogni ballerina aveva anche delle esigenze personali e delle preferenze. Accontentarle non è stato semplice. Ma è stata una bella esperienza”. Alberta Gioia è una ragazza piena di risorse e non si tira mai indietro davanti alle sfide, come quella di imparare, molto presto, a realizzare costumi da uomo. “La fantasia non mi manca- dice- mi piace questo lavoro e lo faccio con entusiasmo anche perché mi permette di dare vita alla mia fantasia. Ma mi rendo conto che per riuscire bene bisogna impegnarsi e non smettere mai di imparare. Questo è anche il consiglio che do ai tanti ragazzi che vogliono intraprendere questa strada. Non bisogna mai arrendersi, mai. Bisogna insistere e cercare sempre di migliorarsi. Se una cosa la si vuole, la si ottiene”. Molto presto Alberta Gioia inaugurerà ufficialmente la sua bottega sartoriale, manca davvero poco. Vorrebbe farlo presentando una collezione che sia un’anticipazione dell’estate 2021. I locali sono pronti, come le macchine da cucire professionali, ne ha ben quattro, ciascuna con una funzione differente. “Per ora ci lavoro solo io nella mia sartoria- dice- non nascondo che un giorno, magari quando l’attività sarà ben avviata, possa permettermi dei collaboratori. Allargare così la produzione. Tra le varie passioni, ho un debole per i costumi da bambina, sono quelli che stimolano di più la mia fantasia. Forse perché ho una sorellina piccola che mi fa da modella. Con lei mi sfogo, creo tanti pezzi unici e sfiziosi. Ecco perché penso sempre che i miei costumi possono realizzare i desideri delle donne di ogni età, grandi e piccole”.

Lucia Pezzuto per Il7 Magazine

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

2 Commenti

  1. Buongiorno, mi chiamo stucchi denys ho 22 anni ho fatto la scuola di moda.fin da piccolo mi è sempre piaciuto la moda creando abiti. ho lavorato in una sartoria di riparazioni e in una atelier sartoriale d’abiti da sposa. sono un ragazzo con tanta volontà di lavorare e allo stessotempo d’imparare.le allego qui il mio curiculm.
    stucchi denys

  2. Una iniziativa originale e di novità: le auguro tutto il successo possibile. Bisogna solo sperare che questa città, regno delle tamarre ignoranti, la sappia apprezzare.

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