Alla chiesa San Benedetto i suoni della Devozione

BRINDISI- In scena  questa sera 28 dicembre) alle 20 presso la chiesa di San Benedetto il terzo  concerto della XVI edizione della Rassegna musicale internazionale de I suoni della Devozione.

La musica  che si suona nelle serene vallate dell’Appenzello in Svizzera, un luogo felicemente condiviso tra pascoli, mucche e residenti,  con l’antico strumento chiamato “hackbrett” dalla forma trapezoidale, con centoventicinque corde suonato con finissime bacchette di legno. Ad allietare la serata i giovanissimi e già famosi componenti del Trio Fässler-Kölbener. L’evento che deve molto alla caparbietà e alla sensibilità artistica della prof.ssa Elisabeth Heuberger profonda conoscitrice del territorio brindisino e delle sue chiese rupestri è stato realizzato grazie all’importante riconoscimento e sostegno dell’Ambasciata di Svizzera in Italia e dalla Chiesa riformata Tegerfelden, nel Cantone d’Argovia (CH).

 Il Trio Fässler-Kölbener, è nato nel 2009, anno in cui ha vinto il finale del Festival Interfolk a Interlaken CH, come migliore formazione giovanile e nel 2010 il predicato „eccezionale“ al concorso della musica popolare alpina a Innsbruck A. Una lunga formazione musicale nella scuola di musica dell’Appenzell diretta da Albert Graf, professore di Hackbrett hanno suonato con Nicolas Senn (re del Hackbrett) in „Potzmusig“ Televisione svizzera. I due fratelli Fässler sono cresciuti in un’ ambiente familiare di musicisti, i genitori ed i quattro figli suonano ciascuno uno o due strumenti. Sono attivi in diverse formazioni (col trio Dewiisli con Christa Kölbener, Hackbrett, Adrian Dörig, Accordeon, Nadia Dörig, piano) o come solisti in diverse occasioni, concerti, feste, matrimoni, compleanni. Il loro repertorio comprende oltre alla musica popolare tradizionale del cantone d’Appenzell, anche interpretazioni moderne di samba, jazz, czardas, in tutti i loro concerti indossano il costume tradizionale dell’Appenzell. L’Hackbrett (salterio, dulcimer) è uno strumento affascinante, antichissimo, di un tono trasparente. Le prime rappresentazioni note provengono dalla Persia. In Svizzera è lo strumento tradizionale della musica dell’Appenzell dal XVI secolo.

 

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