Amati: “Lo scandalo delle aspettative concesse per lavorare a Lecce, sguarnendo i servizi di Brindisi”

INTERVENTO/ Non si può accettare. Succede alla Asl di Brindisi. Si concedono aspettative per mandare dermatologi a Lecce (causa perorata non si sa da chi) e poi si riduce il servizio territoriale di dermatologia a Fasano per coprire l’organico delle unità operative che con le aspettative si è sguarnito. Un giro vizioso. E chi paga? Pagano i cittadini in lista d’attesa e la maggior parte con rischi tumorali.   Decisioni assurde, in grado di penalizzare l’offerta territoriale, nonostante si pontifichi in continuità sul suo potenziamento, investendo milioni di euro senza peraltro raggiungere lo scopo. Insomma, noi costruiamo di giorno guardando ai bisogni dei cittadini e la Asl distrugge di notte badando agli ingranaggi viziati dell’organizzazione sanitaria.  Il problema della carenza dei medici non può essere usato come carta di briscola per ridurre i servizi sul territorio, soprattutto se si fa uso disinvolto delle aspettative. Com’è possibile lamentarsi delle carenze di medici se si autorizzano esodi verso altre Asl? E con quale criterio? Ho già chiesto al Sindaco di Fasano di convocare un Consiglio comunale aperto al DG di Brindisi, per ottenere la revoca del provvedimento e aprire una riflessione sul cattivo uso delle aspettative dei medici.  Una pratica che purtroppo riguarda tutte le Asl e che mi preoccuperò di monitorare in dettaglio nelle prossime settimane.

Fabiano Amati

Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione

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