Antonino e i tre consiglieri 5Stelle presentano un ordine del giorno per ripristinare gli impianti rifiuti con i fondi Pnrr

BRINDISI – I consiglieri comunali di Brindisi Gabriele Antonino del Pri, e i tre pentastellati Serra, Motolese e Le Grazie hanno presentato un ordine del giorno sulla opportunità offerta dai fondi di Pnrr per il ripristino degli impianti di trattamento rifiuti così da chiudere il ciclo dei rifiuti a Brindisi, diminuire la Tari e aumentare la differenziata.

I quattro consiglieri spiegano che il Comune di Brindisi aveva in passato una dotazione impiantistica dedicata allo smaltimento dei rifiuti che aveva pochi paragoni nel Sud d’Italia. Col tempo la maggior parte di questi impianti hanno cessato di funzionare aggravando il costo dello smaltimento dei rifiuti sul bilancio comunale e contribuendo ad innalzare vertiginosamente la TARI che sono costretti a pagare i cittadini brindisini. Una grande opportunità di colmare il gap infrastrutturale oggi esistente viene offerta agli Enti Locali dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nel Piano, infatti, sono previste risorse notevoli per l’attivazione di buone pratiche di economia circolare.

La parte più interessante – aggiungono – è quella denominata “Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica” che, in linea con le indicazioni europee, raccoglie più fondi delle altre missioni e la cui Componente 1 prevede una linea progettuale (“Migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma dell’economia circolare”), specifica appunto sull’economia circolare, che include l’erogazione a beneficio dei Comuni di contributi interamente a fondo perduto per la realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti o la riattivazione e l’ampliamento di quelli già esistenti, con una dotazione di 1,5 miliardi di Euro. Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono il miglioramento della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, la realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclaggio di “rifiuti organici, multi-materiale, vetro, imballaggi in carta” e la riattivazione o l’ampliamento di quelli esistenti.

Per questo hanno presentato un ordine del giorno che sarà discusso nel primo Consiglio Comunale utile per impegnare il Sindaco e la Giunta Municipale a cogliere questa opportunità, “sottolineando – spiegano ancora – come la realizzazione di tali impianti potrebbe anche consentire la risoluzione di vertenze occupazionali che attendono da tempo risposte certe, quali quelle che riguardano gli ex dipendenti Nubile o Veolia, oltre che consentire nuovi affidamenti alla società partecipata Brindisi Multiservizi che non graverebbero sul bilancio comunale, risanandone la situazione economica in modo strutturale e restituendo serenità ai lavoratori dipendenti”.

Una famiglia mostruosa

1 Commento

  1. Quegli impianti, risalenti all’amministrazione Antonino, non sono mai entrati in funzione. Però i soldi sono stati “spesi”…….

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