Bandiera Verde Agricoltura 2017 all’associazione teatrale di Fasano

BARI – Sono tre le realtà della Puglia che hanno ottenuto la Bandiera Verde Agricoltura 2017, prestigioso premio nazionale promosso da Cia Agricoltori Italiani come riconoscimento a quanti – enti locali, imprese, singole personalità – si sono distinti nella valorizzazione di eccellenze legate all’agricoltura, l’enogastronomia, l’innovazione e la sostenibilità del comparto primario. Si sono distinte: l’associazione teatrale amatoriale in vernacolo e non ‘Gli amici di Giùàannèedd’ di Fasano (foto copertina), il Comune di Laterza (Taranto) e l’agriturismo Masseria Sant’Angelo di Corigliano d’Otranto (Lecce). I premi sono stati consegnati stamattina, a Roma, nella prestigiosa Sala Promoteca del Campidoglio.

 

Una prestigiosa Bandiera Verde Agricoltura arriva in provincia di Brindisi grazie all’associazione teatrale fasanese. Per la categoria dell’Agri-Folk, la Bandiera Verde è stata assegnata proprio all’associazione teatrale amatoriale in vernacolo e non “Gli amici di Giùàannèedd” che ha sede a Fasano.

Questa la motivazione del premio: “Nata nel dicembre del 2010, promuove e diffonde la cultura e l’arte del teatro, ispirando la sua attività alla valorizzazione del territorio, in particolare dell’agricoltura, degli usi, dei costumi, delle tradizioni agricole passate, della cultura agricola. L’associazione ha sede nel comune di Fasano, in un territorio a forte vocazione agricola noto a livello internazionale per gli ulivi millenari, per i prodotti orticoli di eccellenza e per l’olio extravergine di oliva di qualità, che vengono esportati in tutto il mondo, oltre che per un paesaggio rurale e per gli insediamenti rupestri che rappresentano una forte attrazione turistica, con la presenza di decine e decine di aziende agrituristiche, di centinaia di masserie ancora abitate.

Tra i soci fondatori e aderenti all’associazione vi sono molti agricoltori, imprenditori agricoli e  braccianti agricoli, la maggior parte impegnati anche direttamente nella recitazione. Le numerose commedie inedite fino ad ora portate in scena dall’associazione sono il frutto della fantasia e dell’amore per la propria terra, per le tradizioni, per l’agricoltura. In ogni opera teatrale ideata e realizzata dall’associazione non mancano, inoltre, figure legate la mondo contadino e cenni di storie contadine avvenute nel secolo scorso.

La maggior parte delle opere sono ambientate in masserie, e hanno quasi sempre come attore principale “u massàre” ovvero il custode della masseria. Un esempio vincente che ha saputo, con successo, legare l’arte del teatro con il mondo della cultura e delle manifestazioni popolari rappresentative del territorio”.

A ritirare il premio per l’associazione teatrale amatoriale in vernacolo e non la presidente del sodalizio Mina Schiavone.

“È un onore ricevere questo importante riconoscimento – ha dichiarato Schiavone -. È un premio che dedico ai nostri agricoltori, a chi, grazie al lavoro di secoli, ha garantito nelle nostre zone occupazione e reddito, a chi ha preservato il territorio e il paesaggio, e lo dedico anche al nostro gruppo di bambini e ragazzi. Questo premio va anche a loro, agli uomini e alle donne di domani ai quali cerchiamo di tramandare il vernacolo ma anche le tradizioni, gli usi, i costumi della cultura contadina locale. Per noi parlare il dialetto – ha concluso la presidente Schiavone – non è maleducazione ma amore per le proprie origini, e saperlo parlare è arte”.

BrindisiOggi

 

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