Brindisi e le antiche strade scrive a Rossi: “Il progetto del raccordo ferroviaria distrugge un tratto della via Appia”

BRINDISI – La presidente dell’Associazione di promozione Sociale “Brindisi e le Antiche Strade” Rosy Barretta scrive al sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e a tutti gli organi competenti in merito al tratto della via Appia Mesagne- Brindisi che sarebbe compromessa nel nuovo progetto definitivo del raccordo ferroviario Taranto- Brindisi e Bari – Brindisi. Ecco la nota dell’associazione.

“La Regina Viarum nel suo lungo percorso da Roma a Brindisi è stata oggetto in questi ultimi anni di un vasto dibattito inerente la sua valorizzazione e tutela – spiega Barretta –  Tutti i comuni interessati dal tracciato sono di fatto coinvolti in quest’opera di salvaguardia che determina infine tracciati di turismo lento e sostenibile che costituiscono un valore aggiunto per il nostro territorio. Non si è ancora spenta l’eco dell’accoglienza dei pellegrini del 13 ottobre  che hanno percorso a piedi la rotta “road to Rome” o meglio “road to Jerusalem” interrompendo il loro cammino presso le prestigiose mete di Brindisi – in primo luogo – e successivamente presso Santa Maria di Leuca. La risonanza mediatica di tale evento – che ha coinvolto oltre alla mia associazione anche altri attori istituzionali – è stata di carattere internazionale, tant’è che Brindisi è assurta al rango di meta al pari di altre città di preclara fama come Roma e Gerusalemme. Ovviamente i risultati frutto dell’impegno sinergico di tutti i soggetti coinvolti non possono essere vanificati ed in tale contesto vanno pertanto inquadrate le problematiche inerenti il tratto dell’Appia che è nel territorio di Brindisi. A riguardo segnaliamo che è stato approvato il progetto per la costruzione di un raccordo ferroviario tra l’asse TA- BR e l’asse BA-Br che, come si evince dal progetto definitivo, comporterebbe la interruzione della c.d. “Antica Strada per Mesagne” coincidente, secondo autorevoli fonti storiche, con una parte del tracciato della via “Appia”; risulterebbe cosi definitivamente compromessa la fruibilità e l’integrità della strada comunale n.14 (ovvero antica strada per Mesagne”) che sinora ha garantito il collegamento ai fondi agricoli e ad alcune masserie di importanza storica- culturale, oltreché enogastronomica. Verrebbe compromessa altresì la memoria storica dei luoghi, poiché il tracciato della c.d. “Regina Viarum” nella parte relativa alla “Antica strada per Mesagne” con tutte le varie masserie che si trovano sull’antico percorso (masseria Campistrutto, masseria Incantalupi, Masseria Mazzetta, Masseria Casignano, Masseria Scalella, Masseria Cillarese) potrebbe costituire il fulcro di un cammino di grande suggestione; per converso tale prospettiva di turismo lento e sostenibile sarebbe irrimediabilmente frustrata dalla chiusura della antica strada per Mesagne a causa della incomprensibile interruzione di tale strada in corrispondenza del raccordo ferroviario tra l’asse TA – Br e l’asse BA BR. L’importanza della “antica strada per Mesagne” come prolungamento di via Cappuccini e come sede in alcuni tratti della via Appia è stata descritta in testi di alcuni autori famosi ed in tempi più recenti un pregevole approfondimento è stato fatto dal prof. Giacomo Carito nella allegata nota esplicativa. Per quanto evidenziato sul piano storico ed archeologico l’associazione da me rappresentata esprime la propria motivata contrarietà alla realizzazione del progetto definitivo, cosi come predisposto e sottopone alle Autorità in indirizzo la necessità che, nel giusto contemperamento degli interessi contrapposti in gioco, vengano approfondite soluzioni alternative alla chiusura della strada in modo tale che venga garantita la fruibilità stradale dell’area interessata così come è già avvenuto in maniera analoga per altre strade comunali e provinciali interessate da problematiche simili. Mi permetto infine di sottoporre alla vostra attenzione un ulteriore considerazione sull’opera di collegamento ferroviario da Taranto verso l’aeroporto di Brindisi. Tale opera, apparirebbe anche superflua, dal momento che per collegarsi sulla linea da Taranto verso l’aeroporto si potrebbe utilizzare la stazione insistente a ridosso dell’ospedale Perrino e distante meno di un km dalla nuova bretella che si intende realizzare interrompendo la strada comunale n. 14. Inoltre, da tale stazione è prevista, con un altro consistente finanziamento pubblico, la realizzazione (già in fase di cantierizzazione) di una linea dedicata di collegamento con l’aeroporto di Brindisi attraverso un metrobus, progetto “Shuttle”. Confidando fiduciosa comunque in un intervento a salvaguardia della integrità della via Appia – peraltro collegamento con il vecchio porto di Brindisi- l’occasione mi è gradita per porgere i miei migliori saluti”

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