L’intervista pubblica ad Emiliano: “Meglio pochi km alla zona industriale che tanti in campagna, e gas prezzo calmierato”

BRINDISI- Se un confronto pubblico non si fa, almeno qualche idea è stata scambiata su twitter. Nel primo pomeriggio di oggi dibattito aperto sul social network tra presidente Emiliano, sindaco di Brindisi, alcuni cittadini e noi di BrindisiOggi che abbiamo così colto l’occasione per fare un’intervista pubblica al governatore di Puglia dopo la sua decisione di proporre al ministero lo spostamento dell’approdo di Tap dalle spiagge di Melendugno alla zona industriale di Brindisi. Senza però prima spiegarlo ai brindisini.

“Abbiamo proposto la zona industriale di Brindisi al posto di inutili 42km di gasdotto che passerebbero in gran parte nelle campagne del brindisino- spiega Michele Emiliano- e Tap che approda a Melendugno squassa tutta la provincia di Brindisi spaccandola e spostando migliaia ulivi. Pochi chilometri nella zona industriale  sono molto meno impattanti…Bisogna scegliere con intelligenza. Quindi le barricate avreste già dovuto farle da anni per evitare Tap nelle campagne.”

Subito replica Consales: “ Non è così- dice il sindaco- il progetto attuale interessa solo pochissimo territorio di Brindisi.  Ci vuole un confronto pubblico a Brindisi.”

Ma sulla richiesta di confronto e sulla venuta di Emiliano a Brindisi, il presidente è chiaro: “Il confronto avverrà nell’unica sede esistente visto che deve decidere il Governo. Noi possiamo solo proporre. Il confronto il Governo lo ha evitato ovunque sia Brindisi che a Melendugno. Speriamo che si riapra  uno spiraglio.”

“Io ho già manifestato al Governo- aggiunge Consales- in audizione presso la presidenza del Consiglio la volontà unanime del consiglio comunale.”

Ma Emiliano ribadisce la sua tesi: “IL confronto si fa con tutti i pugliesi, anche di Brindisi e di Melendugno davanti al governo. Questa partita si gioca tutti uniti, non Brindisi contro Melendugno e Taranto.”

Ed ancora sostiene la sua ipotesi del gas che potrebbe diminuire il carbone a Brindisi. “Siamo la testa per decarbonizzare Brindisi e Taranto. Non fatevi strumentalizzare dal carbone.”

Gli facciamo presente che Enel ha già detto di non voler convertire e che la Regione non gli ha chiesto nulla in sede di conferenza dei servizi sull’Aia e che forse sarebbe il caso di discutere con la società energetica.  Lui replica: “Enel giustamente vuole carbone, perchè dovrebbe “rassicurare”? Un passo per volta si risolve. Se il gas arriva a Brindisi a prezzo calmierato Enel non ha ragione di continuare col carbone. Chiediamo il gas a prezzo calmierato per Brindisi.”

Emiliano ottimista, ma proprio sulla parola “giustamente” che si fondano le perplessità di un territorio che troppe volte ha subito dai grandi sistemi industriali.

Insomma Consales e Emiliano sono ormai lontani, e non solo sulla Tap. L’ultima decisione spetterà comunque al governo che ora ha nella mani la possibilità di trasferire Tap a Brindisi. Intanto l’opera è stata segnalata nella lista del Sole24Ore come una delle più importanti opere mondiali del 2016.

Lu.Po.

2 Commenti

  1. Tanto alla fine, di riffa o di raffa, ce la prenderemo in saccoccia. Ovviamente nessuno spiega nel dettaglio come stanno le cose. Articoli fumosi e scontri politici come tra nuora e suocera, ma nulla di concreto su cui discutere e valutare. E il centrodestra, di fronte all’ennesima pantomima della parte avversaria, che da anni massacra la Puglia e riduce Brindisi a amena appendice tra le priorità regionali, rimane nel silenzio più cupo. Attendiamo ansiosi la costituzione dei noTAP.

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