Cala la raccolta differenziata, non ci sono impianti per conferire, aumenta l’abbandono dei rifiuti

BRINDISI- (Da Il7 Magazine)Aumentano le multe per l’abbandono di rifiuti ma cala  la raccolta differenziata, il Comune corre ai ripari con le isole ecologiche nei quartieri.  La città di Brindisi resta invasa dai rifiuti, i cittadini, a due anni dall’inizio del servizio di raccolta differenziata, stentano ad imparare e le situazioni di inciviltà non mancano. Ancora oggi, nonostante i molteplici servizi offerti dal Comune attraverso Ecotecnica, società deputata alla raccolta,  vi sono angoli della città utilizzati come ricettacolo di spazzatura e rifiuti ingombranti. Vi sono quartieri, come quello di Sant’Angelo o del Paradiso, dove la gente non utilizza le pattumelle ma lascia i sacchetti per strada, per non parlare delle cataste di ingombranti (mobili, sanitari, elettrodomestici) abbandonati sui marciapiedi in attesa che qualcuno se ne accorga e li segnali a chi di dovere.
Dalla primavera scorsa il Comune di Brindisi ha attivato un servizio di controllo per individuare e punire i trasgressori, un sistema di foto trappole con l’istallazione di sette telecamere  nascoste che periodicamente vengono spostate da un quartiere ad un altro in quelli che sono i punti maggiormente critici. Nonostante le numerose multe gli incivili non demordono. Di pari passo con il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti viaggia una raccolta differenziata in calo e le difficoltà di smaltimento dei rifiuti.  Gli ultimi dati relativi parlano chiaro: 47 per cento, il peggiore negli ultimi 20 mesi, bisogna, infatti, denuncia anche l’Adoc, risalire all’ottobre 2017 per registrare una percentuale inferiore, dove   la produzione pro capite di rifiuti  è di 38,78 Kg/mese e quindi un volume totale di 3.410.520 Kg in costante diminuzione il che, in un quadro ottimale, dovrebbe agevolare la raccolta. Ma così a quanto pare non è. Aumenta l’indifferenziato di circa 200.000 kg/mese ma il dato più preoccupante, non censito, risulta essere la grosse mole di rifiuti che non viene intercettata dalla filiera e che ritroviamo puntualmente nelle strade o nel territorio alimentando discariche abusive. “Se Ecotecnica, in questi anni, ha dimostrato di saper far bene il suo lavoro, anche in collaborazione con i cittadini, nonostante i limiti più volte denunciati- dice l’Adoc- quali sono le variabili che stanno incidendo negativamente sul servizio?”. La risposta arriva dall’assessore all’Ambiente del Comune di Brindisi, Roberta Lopalco, che parla di un calo fisiologico della differenziata legato al periodo estivo e alla difficoltà di conferire la frazione umida nella discarica di Ugento, per la quale mercoledì scorso l’Ager, l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per la gestione dei rifiuti, ha dato l’ennesima proroga, questa volta sino al 20 luglio.
“Il calo fisiologico della differenziata è legato agli abbandoni e delle criticità degli impianti- ha detto l’assessore Lopalco- Quindi da una parte dobbiamo dire che si è registrata nel mese di giugno, e tutt’ora persiste, la criticità della frazione organica, significa non conferire la frazione organica ecco perché abbiamo perso quelle percentuali. Poi si aggiunge il problema della stagionalità, tanto è vero che se noi facciamo un confronto tra giugno 2018 e 2019il calo è del tre per cento, che non vuol dire che non bisogna insistere, noi dobbiamo sempre alzare l’asticella, ma dobbiamo tener conto di un calo fisiologico legato alla stagione estiva perché aumentano gli abbandoni”.
Nel frattempo il Comune di Brindisi a fine mese darà avvio all’istallazione delle isole ecologiche, nuovi punti di raccolta dei rifiuti collocate nei diversi quartieri della città.  Le isole ecologiche saranno dieci e  di due tipologie: fisse e mobili. Sei isole ecologiche fisse:  verranno posizionate all’interno dei quartieri che in misura maggiore, per conformazione urbanistica (tipologia di costruzione), spazi a disposizione (condomini con marciapiedi di modeste dimensioni) ecc, necessitano di avere spazi per il conferimento dei rifiuti. L’ubicazione delle isole ecologiche, in fase di definizione, verrà effettuata via Giulio Cesare, Piazza Crispi, Vico De Vavotici, Piazza Di Summa, Largo Poliziano, Via Materdomini. Le isole ecologiche fisse saranno di due tipologie: tre  dotate di 6 moduli con umido, carta e cartone, plastica, metalli, vetro, secco, e un contenitore per la raccolta dell’olio esausto; tre dotate di 6 moduli con umido, carta e cartone, plastica, metalli, vetro, secco, un contenitore per la raccolta dell’olio esausto e un distributore di sacchetti.
Le quattro isole ecologiche mobili, a turnazione, copriranno la raccolta dei rifiuti prodotti nelle seguenti contrade: C.da Torre Rossa – Tuturano – C.da Giancola – C.da Betlemme – C.da Jaddico – Contrada Santa Teresa/Lobia – C.da Apani/ Serranova – Zona commerciale per Mesagne – C.da Autigno/Mascava – C.da Montenegro
In alternativa a qualche tipologia di rifiuti potrà essere destinato un contenitore per la raccolta di  piccoli RAEE quali: ferri da stiro, tostapane, friggitrici, frullatori, macina caffè elettrici, apparecchi tagliacapelli, asciugacapelli, spazzolini da denti elettrici, rasoi elettrici, apparecchi per massaggi, sveglie, orologi da polso o da tasca, bilance, personal computer, computer portatili, monitor, mouse, tastiera, notebook, agende elettroniche, lettori MP3, e così via.
Il posizionamento delle isole ecologiche nelle zone strategiche individuate nel progetto, determinerà anche una diminuzione del rifiuto abbandonato lungo i cigli stradali.
L’utilizzo delle isole ecologiche è riservato agli utenti che, tramite tessera magnetica, la tessera sanitaria,  avranno accesso ai cassonetti di conferimento posti all’interno dell’isola. Per ogni conferimento effettuato, all’utente verranno assegnati degli eco-punti che, come positivamente sperimentato in molteplici realtà italiane, può costituire lo strumento più utile per avvicinare ad una gestione consapevole ed accorta dei rifiuti sia l’utente che risiede stabilmente nelle contrade, sia il fruitore giornaliero o comunque per periodi di tempo estremamente limitati (periodi estivi in cui, specie nelle contrade a Nord di Brindisi, la popolazione aumenta).
Tutte le isole ecologiche saranno personalizzate e facilmente riconoscibili. Saranno dotate di meccanismi di comunicazione con un centrale di controllo che rileva il livello di riempimento dei cassoni per un veloce svuotamento.
Intanto lo scorso 30 giugno è scaduto il contratto con Ecotecnica per la raccolta dei rifiuti in città. L’amministrazione comunale dopo che la nuova gara è andata deserta, in quanto poco conveniente per le varie società del settore, ha chiesto  una proroga di tre mesi ad Ecotecnica, chiaramente con le stesse modalità del precedente contratto. Anche Ecotecnica infatti non ha partecipato al nuovo bando che prevedeva il servizio per un anno, rinnovabile per il secondo. Il valore del nuovo bando era di 14milioni di euro, due milioni in meno rispetto a quello appena scaduto che invece era di 16milioni. Inoltre nel nuovo bando era  stato escluso il servizio della pulizia delle spiagge e la derattizzazione nella speranza che fosse inserita nella proposta tecnica della società vincitrice. Ma la gara è andata deserta. Ora il Comune ha chiesto la proroga ad Ecotecnica anche se  saranno rivisti alcuni punti, come quello sui contributi Conai . “Si tratta pur sempre di una gara ponte – ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune di Brindisi Roberta  Lopalco –  siamo in attesa che la Regione legittimi l’uscita del Comune di Brindisi dall’Aro e che quindi decada la gara decennale così che l’amministrazione possa procedere da sola al bando di una gara a 10 anni”. L’amministrazione Rossi ha, infatti ,chiesto di uscire dall’Aro in quanto come comune capoluogo ha esigenze diverse rispetto agli altri comuni, e così la maxi gara è stata sospesa sino a quando non sarà completamente annullata.
  Lucia Pezzuto da Il7 Magazine

1 Commento

  1. Oltre alle carenze di chi svolge il servizio, che si possono e di devono correggere. Il dramma reale sta nella MANCANZA DI EDUCAZIONE CIVILTÀ E RISPETTO DI QUEI PORCI SPORCHI IGNORANTI CHE USANO DISFARSI DEI RIFIUTI IN QUESTO MODO.

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