Caldo infernale in tribunale, condizionatori rotti da quattro anni protestano i dipendenti

BRINDISI – Prima funzionavano a singhiozzo ora si sono completamente bloccati. Afa e caldo insopportabile negli uffici del Tribunale di Brindisi, da quattro anni non funzionano i condizionatori. Questa mattina il personale ha  protestato, ed è rimasto fuori per qualche ora. “Impossibile lavorare con questo caldo – dicono – non c’è aria, non si può respirare. Nelle stanze la temperatura è ancora più alta”.

D’inverno fa freddo e d’estate con queste temperature  è impossibile lavorare. “La situazione non è sopportabile – spiega Dino Ciullo, responsabile della sicurezza –  Ieri c’è stata una riunione con i sindacati e con il presidente del Tribunale che conosce bene la situazione. Ha detto che il Ministero ha stanziato i fondi, ma l’iter è comunque bloccato. Ho inviato diverse segnalazioni allo Spesal ma sono stato ignorato”. Stando a quello che dicono i dipendenti i condizionatori non funzioneranno per tutta l’estate. Le temperature percepite negli uffici e nelle aule sono altissime soprattutto in giornate calde e afose come queste.

Intanto i sindacati CGIL, CISL e UIL chiedono che si attivino iniziative urgenti  per il ripristino dell’impianto di climatizzazione  presso gli Uffici del Tribunale e della Procura di Brindisi.

Nelle more i sindacati  hanno chiesto  di intervenire con urgenza anche ricorrendo all’acquisto di  apparecchi  di refrigerazione mobili e di evitare di far permanere   il personale e l’utenza nei locali sprovvisti di aria condizionata almeno nelle ore più calde  della giornata.

Per questo è proclamato lo Stato di agitazione del personale dipendente  preannunciando che in assenza di soluzioni idonee a breve  si avvierà la procedura di raffreddamento del conflitto presso la locale Prefettura e ulteriori iniziative idonee per la tutela di dipendenti e utenza.

 

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

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