Case popolari alla Torretta, il Comune apre un’indagine dopo i crolli dell’intonaco

BRINDISI- (Da Il7 Magazine) Case popolari, ad otto mesi dalla consegna famiglie senza gas e soffitti che crollano. E’ stata aperta un’indagine sul crollo dell’intonaco nelle nuove case popolari alla zona Torretta di Brindisi. Il Comune ha consegnato agli uffici tecnici i campioni del materiale utilizzato per realizzare gli appartamenti per verificarne la conformità con i requisiti richiesti dal capitolato d’appalto e nel frattempo ha inviato una lettera di contestazione alla ditta esecutrice dei lavori, la News House, intimando il ripristino dello stato dei luoghi ed una immediata risoluzione delle maggiori criticità, quali il mal funzionamento dei termoconvettori e le infiltrazioni d’acqua. Ad otto mesi dalla consegna delle abitazioni i legittimi assegnatari costretti a barcamenarsi con mille problemi. Gli appartamenti sono stati consegnati a maggio scorso, cinquanta in tutto, distribuiti su tre palazzine, tutti nuovi di zecca, per altrettante famiglie, tra queste anche 28 nuclei famigliari che per intere generazioni hanno abitato nelle baracche fatiscenti di Parco Bove. Altri 18 sono stati dati agli aventi diritto della graduatoria approvata a luglio 2020 mentre quattro sono rimaste vuote, e sono quelle destinate alle persone con disabilità, e saranno assegnati a breve, attraverso il bando di mobilità. Tuttavia , sin da subito, i nuovi inquilini hanno segnalato una serie di problemi che sono stati portati all’attenzione del Comune e della stessa ditta esecutrice dei lavoro. La maggiori criticità riscontrate sono state le frequenti perdite d’acqua nelle colonne portanti che hanno causato le infiltrazioni e il crollo dell’intonaco, la mancanza del gas e il malfunzionamento dei termoconvettori. Ad oggi, dicembre inoltrato e con temperature decisamente rigide, i problemi non sono stati risolti e appena due settimane fa si è registrato l’ennesimo distacco dell’intonaco proprio all’interno di uno degli appartamenti. Già a luglio scorso si era verificato lo stesso problema ma in quel caso il distacco era avvenuto all’ingresso di una palazzina sotto il porticato antistante il portone di accesso alle abitazioni. Poco cambia, il grattacapo resta e il disagio pure visto che le famiglie cominciano ad essere preoccupate per la loro incolumità. La ditta sollecitata dall’amministrazione comunale e dalla presenza di una formale lettera di contestazione è intervenuta per ripristinare lo stato dei luoghi ma il Comune vuole vederci chiaro e capire perché ci siano così tante criticità. “L’azienda si è mostrata subito collaborativa- ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Brindisi, Tiziana Brigante- dopo la nostra lettera ha subito provveduto alle riparazioni dell’intonaco ma restano molte criticità da risolvere , incluso il malfunzionamento dei termoconvettori. Non solo, nel frattempo abbiamo chiesto una diagnosi sui materiali utilizzati. Vogliamo verificare che siano conformi a ciò che era richiesto nel capitolato d’appalto”. In attesa del risultato delle analisi sull’intonaco gli inquilini continuano a combattere con il freddo di queste giornate invernali, visto che i termoconvettori anche se accesi producono solo aria fredda. “Dicono che stanno aggiustando il macchinario che riempie le tubature di acqua calda- riferiscono- ma quando accendiamo il riscaldamento esce solo aria fredda. Gli appartamenti sono gelidi e qui ci sono anche dei bambini piccoli e delle persone anziane. A questo si aggiunge anche il fatto che non abbiamo ancora il gas e continuiamo ad utilizzare le bombole per cucinare”. Quello del gas è un altro problema serio per gli inquilini delle nuove case popolari alla Torretta. Una storia infinita che si trascina da prima della stagione estiva motivo per il quale molte famiglie avevano tardato a traslocare e trasferirsi nei nuovi appartamenti. Il problema del gas, stando anche a quanto riferito dall’assessore comunale Patrimonio e Casa, Mauro Masiello, è stato sempre legato alla mancanza di documenti che gli impiantisti dovevano consegnare alla ditta che avevano eseguito i lavori e che di conseguenza si sarebbe occupata dell’allaccio. Ora, su tre palazzine, solo una, riferisce l’assessore Brigante, è completa di tutti i servizi mentre le atre due attendono. “Una palazzina su tre ha il gas e lo sta utilizzando- dice la Brigante- per le altre due ci vuole un altro po’ di tempo. Non so dire quanto, ma ci sono dei tempi tecnici che non dipendono certo dal Comune. Tuttavia c’è anche da aggiungere un’altra cosa. Su 50 residenti solo 24 hanno presentato la domanda per la fornitura. Quindi non capisco come si possa pretendere l’allaccio se poi non si espletano le richieste. Risulta un po’ difficile provvedere. Alle famiglie che hanno fatto richiesta chiedo solo di avere un po’ di pazienza. La macchina burocratica a volte è complicata ma tutti i passaggi sono stati osservati”. Intanto il Natale si avvicina e se proprio dobbiamo dirlo anche i mesi più freddi dell’anno sono oramai alle porte. Nessuno vorrebbe immaginare di passare un inverno al freddo e per questo motivo gli abitanti delle nuove case popolari premono affinchè anche il Comune, sebbene non abbia responsabilità per la lentezza con la quale si sta procedendo all’allaccio del gas, di intervenire. “Non è regolare che in cucina si tenga la bombola del gas- dicono- ed è anche pericoloso. Gli incidenti accadono tutti i giorni, ma noi vorremmo evitare che si verificasse qualche tragedia. Per questo sollecitiamo il Comune affinchè si faccia portavoce con la rete di distribuzione o con la ditta dei nostri problemi”. Tutte queste famiglie hanno lasciato Parco Bove nella speranza di avere finalmente una vera casa ed ora questa situazione di precarietà le ha scoraggiate. Nel frattempo le vecchie baracche non ci sono più, quei ruderi che per quasi un secolo sono stati la casa di intere generazioni stanno facendo spazio ad un nuovo progetto: la costruzione di nuovi alloggi comunali. Il Comune di Brindisi ha già intercettato il finanziamento: 3milioni di euro per realizzare 30 alloggi popolari proprio tra Parco Bove e Paradiso. Nell’ambito del “Programma dell’Abitare Sostenibile e Solidale”, la Regione Puglia ha finanziato i progetti proposti dal Comune di Brindisi, realizzati in collaborazione con Arca Nord Salento, per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro. Le somme saranno destinate: alla realizzazione di un programma costruttivo su aree comunali denominate “Parco Bove” di circa 15 alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale e 15 alloggi di proprietà dell’Agenzia Arca Nord Salento, in via Galileo Galilei; alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria nell’ambito di insediamenti di edilizia residenziale pubblica, a servizio dell’area ex Parco Bove, del quartiere Paradiso, e dell’area relativa al quartiere CEP Paradiso.

Lucia Pezzuto per Il7 Magazine

2 Commenti

  1. E’ incredibile, per usare un eufemismo, l’assegnazione delle Case della Torretta ed ancora confusionario ed irresponsabile è lo stato di consegna degli appartamenti in questione. Non appaiono giustificazioni alcune alla situazione venutasi a creare: taccia chi non ha titolo e competenza a parlare del fatto immaginando ancora di carpire la buona fede e speranza di ignari cittadini che tanto hanno sofferto esoffrono. Penso che sia compito di un Sindaco attento e pensoso degli interessi dei cittadini convocare senza alcun indugio il massimo dirigente amministrativo, unitamente a quello del servizio legale dell’Ente al fine di verificare le responsabilità tutte da sanzionare nei confronti dei burocrati per gli eventuali danni erariali procurati e per l’avvio immediato delle azioni di legge, dall’appalto dei lavori ad oggi, per quanto accade.
    Brindisi, 18/12/2021 Franco Leoci

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